Tulpa

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Tulpa

Lisa Boeri è una donna in carriera dalla doppia vita: fuori dall'ufficio, di notte, frequenta un locale ambiguo ed esclusivo, il Tulpa. Qui, può dar sfogo a tutte le proprie fantasie, incontrando fugacemente uomini sconosciuti. Improvvisamente, i suoi amanti iniziano ad essere decimati in maniera efferata e la vita della stessa Lisa è in pericolo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Tulpa - Perdizioni mortali
Attori principali: Claudia GeriniMichele PlacidoNuot ArquintCrisula StafidaMichela CesconIvan Franěk, Laurence Belgrave, Giulia Bertinelli, Ennio Tozzi, Giorgia Sinicorni
Regia: Federico Zampaglione
Sceneggiatura/Autore: Federico Zampaglione, Dardano Sacchetti, Giacomo Gensini
Colonna sonora: Andrea Moscianese, Francesco Zampaglione, Federico Zampaglione
Fotografia: Giuseppe Maio
Produttore: Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi
Produzione: Italia
Genere: Horror
Durata: 84 minuti

Meno male che Fede c’è / 22 Luglio 2015 in Tulpa

nel senso di Federico Zampaglione. Perchè? 1) ridare vita ad un genere ormai quasi dimenticato, il “giallo all’italiana” 2) pienamente riuscita operazione nostalgia, rifacendo rivivere con pregi, abbastanza, e difetti, abbastanza anche questi, l’atmosfera di quegli anni 3) spaventi, almeno un paio, garantiti 4) un film di genere con una buona dose di coraggio 5) il personaggio del gestore del Tulpa, strepitoso!!!…ps: gli argentiani doc si divertiranno da morire, ma individueranno l’assassino dopo 5 minuti

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Mi raccomando, il tulpa è al maschile / 29 Settembre 2013 in Tulpa

Zampaglione è sicuramente un personaggio poliedrico, si divide tra musica scrittua e pure regia. L’ultima sua opera da regista è un trhiller all’italiana pieno di richiami alla tradizione deglia anni ’70 ma con nulla di nuovo, non basta aver visto molto e voler omaggiare i propri miti per fare un film compiuto, ci vuole del proprio e qui del buon Federico non c’è nulla. Per fare un parallelo con la sua musica questo potrebbe essere la sua” punko” su pellicola, prendi qua prendi là et voilà il gioco è fatto, molto lontano dall’ispirazione di “due destini” e, per continuare il parallelo, shadow.
Un plauso alla gerini che si presta alle velleità del compagno ma che in questo ruolo ho visto un po’ in difficoltà.

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