Recensione su Truman - Un vero amico è per sempre

/ 20157.136 voti
Truman - Un vero amico è per sempre
Regia:

Bagaglio a mano illimitato / 13 Maggio 2016 in Truman - Un vero amico è per sempre

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il maggior pregio del film di Gay sta nel raccontare una vicenda dolorosa con un pragmatismo che, al cinema, credo di non aver mai incontrato finora (dalla regia, mi dicono che anche Le invasioni barbariche di Arcand è ugualmente pragmatico).
Fortunatamente, in questa pellicola non si assiste a particolari eroismi, a gesti eclatanti o a drammaticissime scene madri. Truman vive di piccoli grandi sussulti emotivi, mostrando quanto sia difficile abbandonare coscientemente la vita. Mi concedo una similitudine forzata dai numerosi spostamenti aerei che caratterizzano il film: il nostro bagaglio a mano, sulla Terra, è ingombrante, è fatto di tantissime persone, cose e animali e, più intimamente, di amici, amori e ricordi. Come distaccarsi da essi e come permettere che questo distacco sia il più indolore possibile, pur sapendo che non è umanamente possibile arginare la pena?

Tolta la parentesi tra l’amico Tomás e la cugina Paula, che mi sento di giustificare narrativamente solo fino ad un certo punto, il film è praticamente ineccepibile, retto da una coppia di attori, Cámara e Darín: con caratteristiche recitative diverse, rappresentano benissimo i due pesi della bilancia costituiti dai rispettivi personaggi.

Nota: ancora questi “sottotitoli” italiani acchiappa-non si sa bene quale pubblico… “Un vero amico è per sempre”: perché? 🙁

2 commenti

  1. inchiostro nero / 13 Maggio 2016

    @Stefania Forse il sottotitolo italiano vuole rimarcare con più enfasi il legame di amicizia tra i due protagonisti (con annesso il cane ), o semplicemente è una citazione dei baci perugina, mah!. Comunque condivido in toto la tua analisi.

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