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Recensione su TRON: Legacy

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a realtà virtuale mai stata cosi reale / 10 marzo 2011 in TRON: Legacy

Serata dedicata al mondo virtuale grazie alla visione di Tron Legacy al cinema, la mia scelta è ricaduta sulla versione 2D per un semplice motivo, l’esperienza di Scontro tra Titani mi ha allontanato anni luce dai film che sfruttano la riconversione in 3D durante la post-produzione e Tron Legacy sfrutta questa tecnica mista a scene di 3D nativo, poche per la verità, quindi meno spettacolarità e più sostanza col 2D.
Inizio col dire che vedere Tron Legacy comporta assolutamente il vincolo di aver visto il primo capitolo del lontano 1982, perchè la storia è strettamente legata agli avvenimenti di quel Tron che diede una svolta agli effetti speciali dell’epoca guardando nel futuro spianando possibilità grafiche fino a quel momento inimmaginabili, i protagonisti del primo capitolo ci sono tutti, invecchiati, ma ci sono il che giova tantissimo al prodotto.
Il paragone col primo capitolo chiaramente è inproponibile, il budget elevato e le tecniche odierne hanno fatto si che Tron Legacy sfruttasse a pieno le proprie potenzialità almeno per quanto riguarda gli effetti speciali che eccellono in più di un’occasione, il tuffo nella rete virtuale regala suggestive scene e tecniche grafiche assolutamente inedite che bucano lo schermo senza dubbio, la scelta di non aver preferito la visione 3D alla fine mi soddisfa anche perchè in certi momenti a mio modesto parere il 3D convertito avrebbe soltanto rovinare la magia della spettacolarità, un plauso inoltre va al CGI che regala un Jeff Bridge ringiovanito e molto reale anche nei movimenti.
Il cast ha degli alti e bassi, chiaramente gli alti sono regalati da quel Jeff Bridge che a dispetto dell’età regala sprazi di maestria nella sua recitazione con quel pizzico di ironia che da sempre lo rende un grande, la stupenda Olivia Wilde oramai in piena ascesa nel panorama mondiale regala due diverse angolazioni del suo personaggio, la prima di straordinaria guerriera a protezione di di Flinn Jr (figlio del personaggio di Jeff, protagonista del film) e la seconda di scopritrice spaesata dei segreti umani quando con lo stesso Flinn Jr inizia un legame anche sentimentale se vogliamo, entrambe le angolazioni del suo personaggio fotografano le qualità di un’attrice moderna di successo, il controaltare dell’ottimo cast vanno proprio dal protagonista interpretato dal giovane e semi-sconosciuto Garrett Hedlund privo di talento in certe occasioni mi è sembrato veramente un pesce fuor d’acqua, quasi un corpo estraneo in un quadro quasi perfetto.
La trama del film come detto molto legata al primo capitolo, migliora tantissimo rispetto al suo predecessore, ma questo non significa che rende giustizia ad un cast e a degli effetti speciali da favola, in più di un’occasione troppo surreale e molte volte si tende addirittura ad andare fuori traccia, dando al film più un’aria da fantasy che da sci-fi quali esso tende ad essere, la scelta del regista Joseph Kosinski da parte della Disney su questo grava moltissimo, la sua mancanza di esperienza con un blockbuster di queste dimensioni alla lunga pagano.
Un punto a favore notevole è segnato dalla colonna sonora, con molto amarcord nella scena della riapertura della sala giochi e molta suspence nelle scene chiave del film, un pò ricordava le musiche sentite nel capolavoro di Christopher Nolan, Inception, in definitiva il film ha dato i suoi frutti riuscendo a superare di gran lunga il primo capitolo, risultato che di solito non riesce ai sequel, la Disney sembra aver centrato il suo obiettivo anche se molto stentatamente, viste le potenzialità del progetto, il film con un regista di polso avrebbe potuto segnare la nascita di un nuovo film cult, cosa che non credo succeda con questo bel film, il mio consiglio è di vedere prima Tron e successivamente correre a vedere Tron Legacy.

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