Recensione su TRON: Legacy

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30 Gennaio 2012

C’era molta attesa per il seguito di “Tron”, il film di fantascienza del 1982 che si può considerare un pò il “Matrix” degli anni ottanta. Se poi, come lo sono io, si è pure fan del buon vecchio Jeff Bridges l’attesa è ancora più ansiosa. E allora cominciamo da qui. Perchè Bridges – fresco di un meritato Oscar per “Crazy Heart” e in aria di nomination per “Il Grinta” – abbia finito per accettare questo remake è un mistero. Perchè abbia definito interessante il suo ruolo di santone New-age, del tutto diverso dal Flynn del primo episodio, è un altro mistero. La prima cosa che non ho accettato è proprio questa snaturalizzazione del personaggio di Bridges. Il “vecchio” Flynn ritorna nella parte di un improbabile programma ma gli effetti speciali esasperati non bastano.
Secondo: sceneggiatura ridicola. La solita esagerazione di una trama affascinante (quella del primo episodio) consegnata in mano ad effetti speciali (molto belli e ben realizzati). Ma gli effetti speciali non bastano. Ok anche i costumi sono eccellenti (il cappotto psichedelico di Bridges mi è proprio piaciuto…molto più delle caleidoscopiche giacche che di solito veste Steven Seagal!).
Insomma se non fosse stato il seguito di “Tron” sarebbe stato meglio; avrebbe potuto essere uno dei tanti film di fantascienza in circolazione, ma così mi va ad intaccare un mito di gioventù…E per fortuna che non l’ho visto in 3D!

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