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Recensione su Tournée

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22 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo era il film che per colpa della mia amica non ero potuto andare a vedere U_U e ancora non gliel’ho perdonata. Iniziamo col dire che il regista-protagonista è un tipo ganzo francese, che c’era anche nel veramente non troppo allegro Lo scafandro e la farfalla, e mi si dice fosse anche il cattivo di uno qualsiasi degli 007 nuovi (e qui uno sticazzi ci sta, Quantum of Solace, forse).
Qui la parte che sceglie per se stesso è quella di un agente che porta in giro per la Francia un gruppo di ballerine americane di burlesque, tutte del tutto fuori di melone, che esplodono vitalità da tutte le tette e le si tiene a fatica. Lui sembra uscito da un film degli anni ’70, Tony Manero sembra, ‘sti francesi, valli a capire. Anyway, ovviamente è sfigatissimo, è divorziato e ha dei bambini insopportabili e tutta una vita precedente che lo prende a pugni e che non riesce a lasciarsi alle spalle, e trova sollievo solo nella vita frenetica dello spettacolo un giorno qui e uno lì, senza requie. Le ballerine (che son proprio burlesque-ballerine veramente vere, non so se mi spiego), son cicce e grasse e difettose ma ne sanno tantissimo, fanno roteare i capezzoli e tutte quelle robe lì, e hanno dei nomi stupendi tipo Dirty Martini ecc.
Alla fine non so percome finiscono in un albergo vuoto dove finalmente ognuno può fare un po’ quel che ca**o gli pare, via dai limiti che negli altri posti sempre si trovano davanti. E lui si scopa, forse se non sbaglio proprio Dirty Martini, o forse no, ma chissenefrega, e amiamoci evviva, è tutto bellissimo.

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