Recensione su Totò Sapore e la magica storia della pizza

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12 novembre 2014

Un agglomerato di case- scatoloni abusive, all’apice un castello che ricorda una caffettiera, siamo a Napoli. Nella piazza mercato il popolino è spumeggiante nonostante la fame. Le donne di casa tra una bancarella e l’altra non sanno cosa cucinare per cena; il piatto d’ogni giorno comprende acqua, farina e un pomodoro. Eppure c’è un momento della giornata che tutti aspettano con ansia: “STA ARRIVANDO, STA ARRIVANDO” gridano i più piccini, mentre sentono le note in lontananza della sua chitarra. Ma chi è? TOTO’ SAPORE…
TOTO’ è una sorta di celebrità che con la sua musica rallegra il cuore e lo stomaco di tutti i napoletani. Un cuoco cantante, o meglio, un cuoco virtuale che attraverso parole e idee canta delizie e piatti meravigliosi saziando chiunque lo ascolti.
L’essenza del film risulta essere quindi, la semplicità. E’, infatti, l’intuizione di un piatto comune come la pizza “piatta piatta come la terra”, profumata come il paradiso e calda come l’inferno a riportare la pace, cancellare il male e ricucire ogni incomprensione.
Ogni personaggio secondario è caratterizzato e doppiato egregiamente. Quasi ognuno di essi ha il suo momento musicale. Il più simpatico risulta essere PULCINELLA, il cui stile grafico rispecchia il pulcinella di Lele Luzzati. Doppiato da Lello Arena, il nostro mattacchione mascherato ha la tipica voce a pipetta delle marionette. Se pur attanagliato dalla fame riesce in tutti i modi a non perdersi d’animo; gli basta una mosca, due mollichelle di pane e un chicco di grano per ritrovare l’allegria. Abbiamo inoltre VINCENZONE, scagnozzo di VESUVIA, doppiato da Mario Merola, il cui sogno è quello di fare l’attore ma in attesa di un contratto esclusivo lava la lava e spolvera i pipistrelli del Vesuvio. Infine, Francesco Paolantoni presta la voce alle simpaticissime quattro pentole magiche che trasformano TOTO’ in un illustre cuoco convocato alla corte del re di Napoli in persona.
Le musiche dei fratelli Bennato, Edoardo e Eugenio, sono incredibili; un mix perfetto tra la tarantella napoletana e il rock, presente e passato, con una buona dose di libertà e follia.

Da piccoli è facile amare i film d’animazione, eppure solo alcuni ci affascinano particolarmente e ci restano lì, impressi nel cuore anche da grandicelli. Dopo anni ho ripreso e gustato questo piacevole lungometraggio d’animazione ed è stato come rivederlo per la prima volta. Un tempo conoscevo a menadito tutte le canzoni, addirittura le singole battute di ogni personaggio. Si, da bambino ho completamente consumato il DVD! Eppure funziona ancora… meno male. Le case cinematografiche statuinitensi e giapponesi ogni anno producono capolavori che affascinano noi e tutti i bambini del mondo. Ma ogni tanto fa bene esaltare anche prodotti tipicamente nostrani.

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