The Tomorrow Series: Il domani che verrà

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The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Dal romanzo 'La guerra che verrà' di John Marsden. Sette ragazzi tornano da un viaggio di una settimana in campeggio e si rendono conto che Wirrawee, la loro cittadina, è stata occupata da una misteriosa e non meglio precisata forza militare. I ragazzi decidono di fare resistenza e si organizzano per combattere contra la forza che ha invaso la loro città.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Tomorrow, When the War Began
Attori principali: Caitlin StaseyRachel Hurd-WoodPhoebe TonkinDeniz AkdenizLincoln LewisChris Pang, Ashleigh Cummings, Andrew Ryan, Colin Friels, Don Halbert, Olivia Pigeot, Kelly Butler, Julia Yon, Dane Carson, Matthew Dale, Gary Quay, Michael Camilleri, Stephen Bourke
Regia: Stuart Beattie
Sceneggiatura/Autore: Stuart Beattie
Colonna sonora: Johnny Klimek, Reinhold Heil
Fotografia: Ben Nott
Costumi: Terry Ryan, Paula Ryan
Produttore: Andrew Mason, Christopher Mapp, Michael Boughen, Peter D. Graves, Matthew Street, David Whealy
Produzione: Australia
Genere: Azione, Drammatico
Durata: 103 minuti

Sufficienza… / 29 Giugno 2017 in The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Un gruppo di ragazzi (e questo è il problema più grosso di un film che non sarebbe male, lo dico subito) australiani va in escursione per un paio di giorno e quando tornano a casa scoprono che gli adulti sono tutti spariti. Il mistero viene chiarito (o meglio, introdotto direi) quando si vede che in realtà le persone del posto vengono radunate da un non meglio identificato esercito orientale, a quanto pare cinese, che ha deciso di conquistare l’Australia con un’azione militare imprevista e fulminea, e pure di successo. Diversi tipi di ragazzi e ragazze comunque compongono il gruppo, ritroviamo vari tipi di caratteri, ben caratterizzati a dire il vero e discretamente portati in scena dai giovani attori. Il grosso problema di questo film è che troppo, veramente troppo spesso non riesce a prendersi sul serio, o, per meglio dire, piazza scene “comiche” o di discorsi di argomenti da teenager nel bel mezzo di un’azione volta ad attaccare gli invasori. Veramente inspiegabile questa scelta. Peccato perché questa specie di Alba Rossa all’australiana mi aveva anche abbastanza colpito, ma con questa nota davvero pesante da segnalare, è già tanto che prenda un 6. Magari a chi ha letto i libri sarà piaciuto, oppure no, onestamente non conoscevo nemmeno la serie. Ma almeno una volta tanto i classici teenager di turno non devono lottare contro i soliti extraterrestri o governi di stampo orwelliano.

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7 Luglio 2014 in The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Tratto da una serie di romanzi (7 per la precisione) di John Marsden.
Avevo letto giudizi negativi ma a me il film è piaciuto, tenendo conto anche che dovrebbe essere il primo di una serie (l’ipotesi è di una trilogia più una serie tv).
Inizio con splendidi paesaggi dell’Australia, con il gruppo di ragazzi che decide di vivere un’avventura e partire in campeggio verso luoghi inesplorati. Al loro ritorno troveranno il paese invaso da una potenza straniera e la loro vita (e i loro caratteri soprattutto) cambierà per sempre. Il film, come anche i romanzi (non li ho letti ma ho visto questo su Wikipedia), si sofferma maggiormente proprio sui giovani protagonisti e come cambia il loro carattere in seguito all’esperienza. La protagonista, Ellie, si indurisce, tanto è che non riesce neanche a esprimere i propri sentimenti nei confronti di Lee (ragazzo orientale). Kevin, ragazzo della migliore amica di Ellie, Corrie, all’inizio è codardo ma col procedere del film inizia a prendere più coraggio. Anche Homer, lo scapestrato del gruppo, incomincia ad assumersi qualche responsabilità.
Il film ha anche buoni momenti di azione e tensione (come la scena del ponte), con qualche intermezzo più da teenager (le due ragazze
che parlano nell’autocisterna senza accorgersi dell’arrivo del nemico). Inoltre c’è anche qualche momento divertente, dovuto soprattutto all’ingenuità (per non chiamarla in altro modo) di Phoebe (la bionda, ragazza di città).
Bella e brava Caitlin Stasey; semisconosciuto il resto del cast, l’unica che avevo già sentito è Rachel Hurd-Wood (Profumo e Solomon Kane) che interpreta Corrie.
Ancora un film tratto da una serie di romanzi con una ragazza protagonista, anche se stavolta in buona compagnia; sarà il fascino femminile ma a me è piaciuto anche questo (dopo Hunger Games e Divergent).
Per quanto anticipato prima, il finale non è conclusivo… Ho letto che il secondo della serie dovrebbe uscire quest’anno (2014).

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CI SI POTEVA FERMARE / 7 Luglio 2014 in The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Da 7 fino a 3/4 di film ,ma il finale rovina tutto.
VOTO 5

26 Giugno 2013 in The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Una massiccia dose di sospensione dell’incredulità, e forse il film potrebbe….
No. Nemmeno così.

Il domani che verrà / 30 Marzo 2012 in The Tomorrow Series: Il domani che verrà

Il domani che verrà è un film tratto dal primo libro di una serie che ne conta sette e che nel paese d’origine, l’Australia, e in America ha venduto milioni di copie.
Le premesse sono interessanti. La storia è quella di un gruppo di ragazzi australiani che decide di partire un week end per fare campeggio in qualche posto sperduto. Al ritorno dalla loro piccola vacanza, trovano le proprie case abbandonate. Cercando di capire cosa sta succedendo, scoprono che la città è stata occupata da una potenza straniera che ne ha catturato gli abitanti.
Forse il plot non si presenta come uno dei più originali ma, se ben sviluppato, avrebbe potuto costituire comunque la base per un bel film. In realtà, il film non risulta molto approfondito, a partire dai personaggi, che in alcuni casi sono poco caratterizzati e pesantemente stereotipati a cui è veramente difficile affezionarsi e quindi diventa difficile anche provare emozioni per le vicende che li coinvolgeranno. In secondo luogo, tutto il contorno della storia, viene largamente tralasciato. Non si capisce chi siano questi invasori o perché abbiano invaso il paese, anche se ad un certo punto in un comunicato radio si sente parlare di una qualche esplosione demografica che avrebbe reso indispensabile invadere l’Australia e, per quanto riguarda gli occupanti, i militari che si vedono hanno tutti tratti asiatici. Ma per il resto, il tutto è lasciato all’immaginazione dello spettatore.
Bisogna però anche dire che il film è in realtà un lungo flashback, il racconto di quello che è accaduto visto dagli occhi di Ellie, una delle ragazze del gruppo che ne diventa poi leader carismatico. Seguendo il suo punto di vista è anche plausibile che ci siano grosse lacune sul contorno della vicenda in quanto non vissuto da lei e dai suoi amici. E bisogna anche aggiungere che è presumibile che molte domande rimaste irrisolte potrebbero trovare risposta nei seguiti (?).
Eppure l’inizio lasciava ben sperare. ragazzi che si divertono e iniziano a instaurare i primi rapporti un po più stretti tra di loro, i primi amori… e poi la scoperta della scomparsa di tutti quelli che erano rimasti a casa. L’essere catapultati in una nuova realtà, una realtà adulta verso cui si avviavano con entusiasmo ma che gli è piombata addosso nella maniera più terribile. La perdita dell’innocenza e del futuro sempre sognato e immaginato nel momento in cui l’unica opzione resta imbracciare le armi. Proprio a questo punto, il film diventa un classico film d’azione con esplosioni ed inseguimenti, e ragazzi che si trasformano in eroi. I personaggi subiscono anche una recitazione non molto convincente che rende poco la caratterizzazione di personaggi che sembrano avere dei tratti interessanti ma con cui lo spettatore non riesce ad entrare in sintonia e, come dicevamo, per cui non riesce a provare tristezza o qualsiasi altra cosa.
Insomma un film che poteva abbandonarsi e andare affondo su tematiche interessanti e che finisce con l’essere un film sicuramente molto apprezzabile per un pubblico di teenager ma che lascia insoddisfatto il pubblico un po più maturo che si aspettava un approfondimento psicologico e più contorno alla storia e soprattutto atmosfere più emozionanti e coinvolgenti, cose di cui si sente pesantemente la mancanza tanto che si fatica a sentire il clima di tensione.
Rimane però la curiosità di leggere i libri.

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