Tomboy

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Tomboy

Laura è una bambina di dieci anni trasferitasi da poco tempo con la famiglia in un nuovo quartiere. Nel tentativo di stringere amicizia con altri coetanei, decide di vestirsi e comportarsi come un ragazzo, senza svelare la sua vera identità.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Tomboy
Attori principali: Zoé HéranMalonn LévanaJeanne DissonSophie CattaniMathieu DemyRayan Boubekri, Yohan Vero, Noah Vero, Cheyenne Lainé, Christel Baras, Valérie Roucher
Regia: Céline Sciamma
Sceneggiatura/Autore: Céline Sciamma
Colonna sonora: Jean-Baptiste de Laubier
Fotografia: Crystel Fournier
Produttore: Bénédicte Couvreur
Produzione: Francia
Genere: Romantico
Durata: 82 minuti

/ 15 Dicembre 2016 in Tomboy

Una perla di delicatezza

13 Gennaio 2013 in Tomboy

Raffinato film sull’età preadolescenziale che affronta con delicatezza e senza ipocrisia la complessità interiore dei più piccoli. Pecca un po’ di sconclusionatezza nel finale.

19 Dicembre 2012 in Tomboy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film francese osannato ai vari festival del cinema lbgt o come si dice, la protagonista è Laure, una bambina che si trasferisce con la famiglia in un nuovo vicinato durante le vacanze estive e che a guardarla può sembrare sia maschio che femmina. Ha una sorella più piccola e dei genitori affettuosi, in attesa di un terzo figlio, e comincia ad esplorare i dintorni. Scambiata per un maschio, decide di presentarsi come Michael agli altri bambini, battendoli a calcio eccetera, in particolare a una con cui ci sarà anche qualche bacio (“tu sei diverso dagli altri”). Alla fine ovviamente verrà costretta a rivelarsi, da una madre un po’ stronza ma in effetti non è che ci fossero molte altre soluzioni. La storia si sofferma sui rapporti nell’universo preadolescenziale, in una banda di ragazzini dove i ruoli tra maschi e femmine sono ben spartiti e Michael vuole, e riesce, a prevalere. Parallelamente c’è il rapporto tenerissimo e protettivo con la sorellina più piccola, lei sì debole e femminuccia, che accetta di reggere il gioco. Magari immeritati gli osanna (non è il film che fra qualche anno ci si ricorderà di aver visto) però un ritratto di vita bello e originale delle dinamiche (direi “da cortile” pensando a dove son cresciuto io) tra personaggi a metà tra l’esser bambini e ragazzi e alla scoperta curiosa della propria sessualità, vista non come un’impellenza ma un qualcosa che emerge tra un gioco e l’altro.

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19 Aprile 2012 in Tomboy

Laure ha dieci anni e un trasloco della sua famiglia le permette di fare finta con i nuovi amichetti di essere chi vorrebbe: un maschio, sotto il nome di Michael.
In ambito domestico, a “Michael” si contrappone la femminilità della sorellina, che rispetta ogni cliché (giocattoli rosa, vestitini e capelli lunghi) già dalla prima infanzia; i genitori si confrontano con le diversissime figlie dimostrando una grande sensibilità.

L’identità di genere è una questione complessa e un tema delicato, specialmente nella preadolescenza. Il film lo tratta senza spettacolarizzazioni, entra con credibilità nei giochi dei ragazzini e nei primi gesti d’affetto; il tutto grazie ad una protagonista eccezionale, la piccola Zoé Héran, attrice talentuosa e perfetta per la parte.

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2 Aprile 2012 in Tomboy

Molto delicato e la bambina/o è bravissima. Disarmante la sensibilità della madre….purtroppo quante ce ne sono. Fa pensare. Da vedere.

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