Tom à la ferme

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Tom à la ferme

Tom, sconvolto dalla morte dell'amato Guillaume, si reca dalla famiglia del suo compagno per partecipare al funerale del ragazzo.
jossi ha scritto questa trama

Titolo Originale: Tom à la ferme
Attori principali: Xavier Dolan, Pierre-Yves Cardinal, Lise Roy, Evelyne Brochu, Manuel Tadros, Jacques Lavallée, Anne Caron, Olivier Morin, Johanne Léveillé, Mathieu Roy, Caleb Landry Jones, Mélodie Simard, Mostra tutti

Regia: Xavier Dolan
Sceneggiatura/Autore: Xavier Dolan, Michel Marc Bouchard
Colonna sonora: Gabriel Yared
Fotografia: André Turpin
Costumi: Xavier Dolan
Produttore: Charles Gillibert, Nathanaël Karmitz, Xavier Dolan, Nancy Grant, Xavier Dolan
Produzione: Canada, Francia
Genere: Drammatico
Durata: 105 minuti

Dove vedere in streaming Tom à la ferme

Relazioni squilibrate / 10 Settembre 2017 in Tom à la ferme

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Riflessioni sparse)

Caratterizzato da un uso degli elementi pop apparentemente meno sfacciato rispetto ai suoi lavori precedenti e successivi, questo di Dolan è un film teso ed esasperato la cui atmosfera generale è determinata dal legame morboso che si instaura all’istante fra il protagonista (interpretato dal regista) e dal suo aguzzino.

Dolan mischia con sapienza atmosfere da thriller, esaltate da brani strumentali ricchi di archi angosciosi, e un potente erotismo, disturbato e perturbante, che, pur senza indulgere in scene esplicite, ma -anzi- mostrandosi con estrema eleganza (vedi, la scena del tango), pervade costantemente l’intero racconto.

Il plot, di derivazione teatrale, è molto interessante: in esso, sovrabbondano questioni sociali delicate (es. la violenza domestica, fisica e psicologica) e psicanalitiche (complesso edipico, sindrome di Stoccolma, masochismo).
Il rapporto fra Tom e Francis si delinea subito come un ménage squilibrato, con un soggetto dominante e uno (per sua volontà) dominato. Tom potrebbe allontanarsi dalla fattoria e da Francis in qualsiasi momento: il ricatto a cui viene sottoposto è, in realtà, blandissimo e potrebbe sottrarsene facilmente. Ma il ragazzo non intende privarsi né della sensazione di essere molto vicino all’amato perduto, restando nei luoghi in cui egli è cresciuto, né vuole negarsi i brividi di eccitazione che la forza bruta e la presenza ingombrante di Francis (che usa lo stesso profumo e che ha lo stesso timbro di voce del fratello morto) sembrano suscitare in lui. Il fatto di essere umiliato e picchiato dal fratello del suo ragazzo genera in Tom un cortocircuito psichico ed emotivo da cui sembra riemergere lucidamente all’improvviso, come risvegliandosi da un incubo.

Dolan riesce a mettere in scena tutte queste complesse dinamiche con la (ormai) solita sapienza, mostrando estrema padronanza dei propri mezzi, raccontando la vicenda con un ritmo notevole, asfissiando lo spettatore, trascinandolo -letteralmente- dentro il brutto sogno del protagonista.
Anche la sua prova attoriale è molto valida: riesce a conferire a Tom la giusta umoralità e lo sconcertato spaesamento che gli si addice.

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. / 17 Dicembre 2016 in Tom à la ferme

Il film finora più cupo e angoscioso di Dolan è una sorta di thriller psicologico molto rarefatto e violento, girato con la solita maestria e recitato da lui stesso con un gran buon risultato. Sicuramente il suo stile, quando più marcato, è la mia cup of tea e in questo lungometraggio, dove è decisamente più controllato e discreto mi è mancato qualcosa. Poco male però, la storia in sè è matura e sfaccettata, piena di sfumature e interrogativi e regge il film fino al finale molto poetico e rassicurante.

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18 Gennaio 2015 in Tom à la ferme

Talento cristallino quello dell’ enfant-prodige franco-canadese Xavier Dolan che abbandona barocchismi ed ammiccamenti pop per raccontare una storia di disperata cupezza raccontata con incredibile delicatezza ed umanità. Tutto questo non tradendo la propria cifra stilistica dunque mantenendo sempre la rotta fissa su un cinema focalizzato sulle relazioni umane ed i rapporti familiari, anche se stavolta arricchito con spunti quasi da thriller. Davvero un regista da tenere d’occhio.

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Melodramma lucido / 21 Settembre 2013 in Tom à la ferme

Giovanissimo ma decisamente pieno di talento, Dolan. Era già chiaro dal suo primo folle film “Ho ucciso mia madre”.
Mischiare generi come melò, il thriller, il noir e il grottesco è difficilissimo, ma Dolan ci riesce in maniera egregia, eccettuata qualche sbavatura soprattutto nel finale.

Merito della sceneggiatura, tratta da una pièce teatrale, ma soprattutto dalla regia, che non risente affatto delle orgini della storia ma anzi sa dare forza al racconto attraverso le immagini, le inquadrature, i movimenti di macchina.

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2 Settembre 2013 in Tom à la ferme

Storia familiare di omosessualità negata e repressa nelle campagne rurali del Canada francese. Tom lascia la città per andare a trovare madre e fratello del compagno appena morto in un incidente. La famiglia non sapeva nulla di lui, anzi per loro il ragazzo aveva una fidanzata Sarah. Tom è costretto dal cognato a fermarsi ad aiutarlo alla fattoria e potrebbe anche restare se … Sembrava una storia che coinvolgesse l’intera comunità ma alla fine si riduce ad una specie di duello a due con due presente femminili e qualche altra comparsa. Forte tensione erotica tra il protagonista e il fratello macho del suo compagno. Interessante.

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