2004

Tokyo Godfathers

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Tokyo Godfathers
Tokyo Godfathers

Il giorno di Natale tre senzatetto trovano una bambina abbandonata fra le strade di Tokyo e faranno di tutto per farla tornare dai suoi genitori.
Ilcinemasecondome ha scritto questa trama

Titolo Originale: 東京ゴッドファーザーズ
Attori principali: Aya OkamotoYoshiaki UmegakiToru EmoriSatomi KourogiMamiko NotoRyuuji Saikachi, Kyouko Terase, Rikiya Koyama, Hiroya Ishimaru, Kouichi Yamadera, Akio Otsuka, Yuusaku Yara, Seizō Katō, Shozo Iizuka
Regia: Satoshi Kon
Sceneggiatura/Autore: Keiko Nobumoto, Satoshi Kon
Colonna sonora: Keiichi Suzuki
Produttore: Masao Maruyama, Masao Takiyama, Shinichi Kobayashi, Taro Maki
Produzione: Giappone
Genere: Orientale, Drammatico, Animazione
Durata: 92 minuti

17 Dicembre 2014 in Tokyo Godfathers

Una fiaba dei nostri giorni, un moderno racconto di Natale (o magari sul karma), che alterna scene ironiche a spunti di riflessione, ma che soprattutto ci mostra episodi di vita quotidiana in una realtà che spesso preferiamo ignorare.
Animazione fatta bene e bella caratterizzazione dei personaggi , buono anche il doppiaggio: un 8 meritato.

Storia natalizia / 15 Ottobre 2013 in Tokyo Godfathers

Tokyo Godfathers è una pellicola dotata di una storia molto semplice e che magari non brilla per le animazioni o per la colonna sonora. Eppure, come per le altre pellicole visionate dal sottoscritto, Kon riesce ad attribuire a questo film un’atmosfera quasi poetica ed un modo tutto suo di raccontare una storia.
È affascinante vedere come l’autore riesca a raccontare una fiaba natalizia (perchè in effetti, anche se la cosa può passare sott’occhio, di questo si tratta) riuscendo ad inserire tematiche molto mature. In particolare, gioca un ruolo fondamentale nella pellicola il contrasto con la famiglia, presentato come la causa della tragica situazione di vita in cui si trovano i tre protagonisti. Allo stesso tempo, Kon riuscirà ad alleggerire il tono malinconico dell’opera grazie alla sensibilità e alla simpatia dello strambo quanto originale terzetto (un omone scorbutico, un omosessuale e una ragazzina).
Consigliato, in primis perchè è una storia semplice ma carica di un’enorme sensibilitá e maturità, ma anche perchè se apprezzate lo stile di questo (purtroppo) defunto artista, non ne rimarrete affatto annoiati o delusi.

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3 Maggio 2013 in Tokyo Godfathers

Tragicamente divertente.
Come non provare immediata simpatia per questi tre barboni dal cuore grande come una città?
Alcune svolte della storia (…alcune?) sono decisamente improbabili, ma le dinamiche funzionano così bene che la sospensione della realtà è più che giustificata.
La mimica (specie quella facciale) di Hana mi ha fatto sbellicare: ha un viso che muta continuamente, assumendo espressioni fisicamente impossibili.

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