Recensione su Togo

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Adesso voglio un husky… / 26 Marzo 2020 in Togo

Per niente passivo-aggressivo verso Balto…
Pacchiana la patinatura di “ghiaccio” sull’immagine, che rende tutto finto e sfoca i magnifici sfondi canadesi (è stato girato in Alberta, anche se è ambientato in Alaska). A parte questo è un bel film.

Una sceneggiatura matura che gioca bene con i flashback dei protagonisti e scandisce con regolarità un racconto che rischiava di essere o troppo misero (un uomo e i suoi cani si spostano da A a B, e ritorno) o troppo retorico (celebrando il successo a scapito delle difficoltà). Coerentemente con la personalità del protagonista, l’eroismo è sempre tenuto a bada dal pragmatismo della missione, non per questo rinunciando al sentimento. Bravi tutti gli attori a uniformarsi a questo tono del racconto e alla semplicità e limpidezza dei loro personaggi. Piccoli ruoli per grandi attori.

Giudizio perfettamente complementare all’altro film Disney di quest’anno sui cani da slitta, Il richiamo della foresta, che valorizzava meglio le immagini ma aveva una messa in scena del tutto squilibrata a favore del sentimentalismo, e con un cane in computer graphics che infesterà a lungo le mie notti…

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