Recensione su To Rome With Love

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Mezzo pazzo falso… ma proprio a Roma?!?! / 14 novembre 2015 in To Rome With Love

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Partiamo dal fatto che sono un estimatore di allen e ho TUTTI i suoi film, vorrei esprimere il mio parere su quest’opera del regista newyorkese:
Il film è diviso in 4 mini storie che si evolvono di pari passo durante il film, quindi non abbiamo il classico film a episodi dove finisce uno e comincia l’altro e trovo che questa soluzione sia azzeccata, così se per esempio un episodio dei 4 non piace particolarmente non bisogna sorbirselo tutto prima di vedere l’altro, ma tempo 10 minuti e si va all’episodio successivo, per poi ritornare a quello precedente pochi minuti più tardi.
Parto dalla storia più debole, quella di Benigni, tornato sugli schermi cinematografici dopo 7 anni dal suo film ” La Tigre e la Neve”, che interpreta un cittadino romano (non credibile visto il marcato accento toscano anche se ha tentato di nasconderlo) che da un giorno all’altro diventa famoso per NESSUNA ragione. L’uomo viene invitato dappertutto in tv, alle prime cinematografiche, seduce delle attrici che perdono la testa per lui fino al deludente finale (non che l’inizio sia esaltante) che non dirò per non fare spoiler. Voto 4 e mezzo

Seconda storia, quella con Allen che torna anche lui a recitare (grazie a Dio aggiungerei) dopo una pausa di 7 anni dove recita nel film “Scoop”. Il nostro Woody viene invitato con la moglie a Roma per conoscere il fidanzato della figlia (romano ovviamente) e i genitori di quest’ultimo che la ragazza ha incontrato nella città eterna durante un viaggio di piacere. Allen si accorge subito che il consuocero, che ha un’attività di onoranze funebri, ha una bellissima voce da tenore, ma questa esce fuori solamente sotto la doccia e cercherà di fare di tutto per sfruttare questo talento per portarlo al successo.
Devo dire che l’episodio non ha nulla di particolarmente brillante, ma sicuramente certe battute di Allen strappano un sorriso e solo lui porta la sufficienza a una storia che non convince del tutto anche se molto migliore della precedente.

Da notare che questo è il primo film dove Allen non è piu doppiato da Oreste Lionello (rip) ma da Leo Gullotta, che non è Lionello per carità di Dio però ce la mette tutta e non mi sento di bocciarlo. Sentire allen doppiato da Lionello per quarant’anni ha lasciato un segno indelebile nelle nostre menti e cuori.
La terza storia, con Alec Baldwin (John), Ellen Page (Monica), Jesse Eisenberg (Jack), Greta Gerwig (Sally). John, un famoso architetto inglese che durante l’adolescenza ha vissuto a Roma per un anno incontra casualmente Jack durante una camminata in cerca del suo vecchio quartiere, i due fanno amicizia e prendono un caffè in casa di jack. Li verranno a sapere da Sally, la moglie di Jack, che la sua amica americana Monica,descritta come in gamba sexy ed interessante, si è lasciata col suo ragazzo e vive un periodo di crisi e per questo viene a Roma a trovarla, annunciando che starà li da loro. Dopo questa affermazione John è molto pessimista su come “andrà a finire” mentre Jack non ha nessun dubbio sulla sua fedeltà per Sally.
Questo episodio è a mio parere il migliore di tutti, è tipicamente alleniano perchè mette in gioco diversi elementi del cinema di Woody come la presenza fissa di un consigliere/grillo parlante, il triangolo amoroso, i dubbi esistenziali, insomma, tutti gli attori sono bravi e secondo il mio modestissimo parere, se tutto il film fosse stato incentrato su questa unica storia,beh, mi sa che avremmo visto un “Vicky cristina barcelona” all’amatriciana. Putroppo cosi non è stato ma un 6 e mezzo non lo toglie nessuno.
L’ultima storia è con molti attori italiani più o meno bravi, partiamo dai due protagonisti : Alessandro Tiberi (noto per aver interpretato Alessandro lo stagista schiavo nella serie tv Boris) interpreta Antonio, un timido ma ambizioso giovane di Pordenone con tanti sogni nel cassetto, comevivere in una bella casa, farsi una famiglia e avere dei figli con la bella Milly (Alessandra Matronardi / Cesaroni), insegnante di astronomia anche lei di Pordenone. A roma il buon Antonio deve incontrare i suoi parenti altolocati che gli permetteranno, assumendolo, di vivere a Roma e in futuro realizzare i sogni suoi e di Milly, basta fare una buona impressione agli uomini d’affari che gli verrano presentati in giornata. Milly decide di farsi bella dal parrucchiere e di tornare subito in albergo ma durante la sua uscita, si perde per roma e non fa in tempo a tornare in albergo. Antonio, per uno scherzo del destino viene sorpreso in camera dalla prostituta Anna (Penelope cruz), i due si trovano a letto nel momento in cui entrano in camera i parenti di Antonio che, per coprire le apparenze, fingerà che la sua vera moglie è proprio Anna, almeno fino all’appuntamento con gli uomini d’affari.
Questo episodio boccaccesco onestamente, sembra essere messo li perche il film è stato girato in italia e quindi urgeva sponsorizzare il nostro cinema con la comparsa di decine di attori italiani come Scamarcio, Albanese, la Muti, Tognazzi junior ecc, da allen ci aspettiamo molto di più che una storiella da commedia sexy anni 70 con la Fenech , Banfi e Vitali, che forse in questo film episodio avrebbero fatto molto meglio ( vedetevi “Cornetti alla crema” e mi direte). Voto 5 e mezzo.
Le conclusioni finali mi portano a fare una media matematica di 5,6 e credo proprio che sia il voto giusto. Un Allen in versione light, troppo light, eccessivamente light non ci permette di gustare appieno il vero sapore del suo cinema, ma ci propina qualcosa di falsato, un sapore che non è il suo, un pò come succede con la coca cola light o il caffè decaffeinato che non soddisfano mai appieno. Wody non ci riempie di caffeina e di zucchero come era riuscito a fare deliziandoci nel suo splendido lavoro precedente “Midnight in Paris”, sarà forse che Woody ha voluto tenerci a dieta? Mi dispiace Woody ma i tuoi film sono come il Natale, vengono una volta l’anno, la dieta si comincia sempre dopo le feste!

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