12 Recensioni su

La talpa

/ 20116.6222 voti

29 Gennaio 2013 in La talpa

Sapevo cosa aspettarmi da questo film: lunghezza e complessità. Ma sinceramente la lunghezza non mi ha pesato e sebbene debba ammettere di non aver capito tutto, mi ha interessata parecchio. La fotografia restituisce perfettamente le atmosfere anni ’70, insieme alle musiche. E’ una pellicola molto minuziosa, recitata benissimo da un Gary Oldman che invecchia divinamente e anche dal resto del blasonato cast. Insomma, un film curatissimo in ogni comparto.

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Troppo confuso / 2 Gennaio 2013 in La talpa

Buon cast per un film che risulta troppo lento, intrigato e molto poco digeribile.
Anche la stessa trama è decisamente confusa e portata a non capire e perdersi nei meandri dei personaggi che appaiono, dei vari intrighi e poi nella stessa Talpa.
In pratica un film è bello se, anche se molto particolare e confusionario, alla fine la matassa si scioglie e ti si chiarisce tutto (vedi I Soliti Sospetti) ma in questo caso questo non accade e rimangono tantissimi perché.
Ultimo tra tutti: perché ho visto questo film?
Bocciato!
Ad maiora!

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29 Dicembre 2012 in La talpa

Un film inutilmente troppo complicato che non fa altro che rendere tutto confuso e poco digeribile. Sicuramente lo sconsiglio. Peccato perchè l’autore del libro scrive bei thriller.

25 Novembre 2012 in La talpa

Film dalla trama troppo intricata per i miei gusti narrativamente elementari: quando mi sfuggono ripetutamente i nomi dei personaggi e la dinamica di ogni loro azione, come in questo caso, vuol dire che la pellicola non fa per me.

Detto ciò, la confezione è davvero buona, a partire dalla novembrina fotografia, per arrivare alle ottime scenografie ed agli altrettanto ottimi costumi, pressoché bicromatici.

Non so dire realmente se mi siano piaciute o meno le varie prove recitative dei buoni attori impegnati: mi sono parsi tutti abbastanza monocorde, l’ultra-fisico Hardy compreso, immagino che abbiano aderito con professionalità al serissimo (e frammentario) copione. Gary Oldman è sempre un interprete valido, ma neppure lui è riuscito ad impressionarmi in maniera particolare: curioso (visto l’argomento) il fatto che, a più riprese, il suo aspetto e la caratterizzazione data al suo personaggio mi abbiano ricordato il Giulio Andreotti de Il Divo di Sorrentino.

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31 Ottobre 2012 in La talpa

Non ci ho capito granché e il film è anche un po’ lento, però…mi è piaciuto.

12 Settembre 2012 in La talpa

Film impeccabile. L’ho trovato abbastanza fedele al libro e, grazie alla combinazione lettura-visione, credo di aver capito più o meno tutta la storia (criptica e intricata). Ammetto che se non avessi letto il libro non avrei capito molto del film e viceversa. Comunque, a parte questo, attori lodevoli, su tutti Gary Oldman che riesce a rendere il senso di sbiaditezza, solitudine e disillusione che pervade il suo personaggio, impegnato a districarsi nell’oscuro labirinto dei servizi segreti, fatto di bugie, tradimenti, paranoia, diffidenza, e mandato a investigare e stanare la talpa tra i colleghi (non amici) di una vita, di certo non un compito piacevole. Ottima anche la fotografia e le musiche.
Inoltre è interessante come il personaggio della talpa non spicchi su nessuno degli altri sospettati, ognuno è allo stesso livello, il che contribuisce ad aumentare la suspense.
Non ci si deve aspettare un thriller d’azione, ma una grande spy story, notevole nel rendere la psicologia e la caratterizzazione dei personaggi, da quelli principali a quelli secondari.

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31 Maggio 2012 in La talpa

Ottimo film. Regia elegante, attenta ai dettagli, sceneggiatura non fluidissima ma neanche troppo ingarbugliata; tecnicamente nulla da dire, così come tutte le interpretazioni sono di altissimo livello. Ci sarebbe da nominarli tutti, ma tra tutti si erge maestoso Gary Oldman, capace di trasmettere emozioni con uno sguardo.

24 Gennaio 2012 in La talpa

Alfredson gira però davvero bene, con movimenti di macchina morbidi e continui che catturano una atmosfera sospesa, parallela, ovattata. Questo film è un residuo della memoria, la cortina di ferro non c’è più, il gioco di spie ricorda un mondo ordinato comunque, anche nella moltiplicazione dei livelli di infiltrazione e tradimento, dove le pedine si muovono entro un perimetro ben definito e si fronteggiano due schieramenti identificabili con facilità. Per questo la metafora degli scacchi è perfetta. Si diceva che è un film sulla solitudine scelta da tutti i protagonisti una volta abbracciata la logica della spia, eppure tutti hanno o cercano di avere una vita privata, ma nello sciogliersi della storia ognuno è chiamato a scelte che lo schiacciano in un isolamento quasi totale. Ho apprezzato molto la decisione di annullare alcuni visi, profili che sono evocati solamente, alcuni addirittura sono ricordi, tanto che si insinua il dubbio che non esistano, che siano solo creazioni necessarie al gioco stesso dello spionaggio, come se i nostri eroi non siano che folli che rincorrono fantasmi. Ed è un giudizio storico e politico molto forte su quella che è stata la guerra fredda, qualcosa di separato dalla vita reale che ha finito per autoalimentarsi attraverso un meccanismo perverso di autogiustificazione in cui il nemico è necessario per non far crollare l’intera impalcatura. In fondo nel film mai si parla di difendere qualcosa di concreto, ma c’è una struttura creata ad hoc che spia un’altra struttura e così via in un gioco in cui si cerca di far tradire qualcuno per acquisire informazioni mai ben definite. Lo stuolo di attori chiamati a dare corpo alla rincorsa dell’infiltrato è bravissimo, bella la citazione dell’assassinio di Marat per la morte di Controllo.

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23 Gennaio 2012 in La talpa

Chi era la talpa? Perché? Cos’ha fatto in quanto talpa? Chi lo sapeva? Chi non lo sapeva? E come?
Chi è morto? Chi non è morto? Perché? E come?
Tom Hardy che ci azzeccava? E Irina? Ca**o c’entrava Parigi?
E quello interpretato dal tizio di Sherlock? Per chi lavorava? Perché ha preso a pugni Tom Hardy?
E cos’è il Circus (si intuisce che sia l’MI6, ma quando avevano intenzione di dircelo?)?
E Colin Firth… cioè, un ruolo più sprecato no? Io gli avrei fatto fare l’inserviente nell’archivio, toh… tanto è uguale…
E, soprattutto, Carla… Carla… no, cioè, Carla… seriamente… Carla… cioè, boh…

Bellissimo film, eh… ma non ci ho capito una mazza.

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21 Gennaio 2012 in La talpa

Da rivedere. Nel senso che una sola volta non è sufficiente: questo è un film ricco di dettagli, di particolarità, di sottigliezze, di tutte quelle infinitesime piccolezze che una spia maniacale, fredda e precisa può cogliere. Una spia che ha le fattezze di un Gary Oldman in stato di grazia (meriterebbe anche lui la candidatura all’Oscar per il suo ritratto di Smiley, molto diverso dai soliti personaggi loquaci e affascinanti, dalle spie in senso stretto). La spia di Le Carrè non è 007 è un uomo qualunque, attento e perspicace, meticoloso e riflessivo. E il film in questo senso non è il solito action thriller, è un film dal ritmo cadenzato e volutamente lento, per poter presentare tutti i dettagli nella maniera migliore. Efficacissimo e ben realizzato (scenografia e fotografia sono entrambe molto curate). Ottimo il cast (buono Firth ma anche Hurt, Strong, Tom Hardy e Toby Jones) che gravita intorno ad Oldman. Una spy story così come deve essere, che ci riporta ai “3 giorni del condor” e ” la conversazione” .
Le Carrè è l’erede di Graham Greene!

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Eterocefali più o meno glabri / 15 Gennaio 2012 in La talpa

Questo bel film di spionaggio più che alle talpe mi ha fatto pensare alla incredibile società degli eterocefali, mammiferi unici, davvero strani che vivono sottoterra in colonie numerose organizzate più o meno come quelle degli insetti sociali: una regina fertile, operai e soldati.
L’organizzazione dei vari servizi segreti più o meno funziona allo stesso modo: si agisce sottoterra, un capo assoluto, operai e soldati. Ogni tanto qualche estraneo (una talpa, o più spesso un serpente) si intrufola per razzia.
Come gli eterocefali, le spie resistono al dolore: catturate difficilmente confessano, anche sotto tortura.

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14 Gennaio 2012 in La talpa

Devo ancora capirlo bene del tutto, è un film di spionaggio “vecchio stile”, ma credo proprio che leggerò il libro per capire meglio.

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