Recensione su Ti presento Sofia

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Tragedia involontaria / 14 Ottobre 2019 in Ti presento Sofia

Questa commediucola mi ha urtata per una cosa in particolare che mi ha reso indigesta l’intera visione del film, peraltro affatto indimenticabile: la “difficile” Sofia (la debuttante Caterina Sbaraglia, a tratti convincente, a tratti insopportabilmente artificiosa) è un peso palese per entrambi i genitori, soprattutto per la madre. In questo film, infatti, si mostrano due genitori pronti a sbolognarsi reciprocamente una bambina con estrema leggerezza. Al di là dell’escamotage comico (?) per cui uno dei due genitori (il solito Fabio De Luigi in versione pasticciona) mente sull’esistenza della figlia pur di intrattenersi per almeno 15 giorni con una vecchia fiamma (Micaela Ramazzotti), viene mostrato l’altro genitore (Caterina Guzzanti) che, in attesa di un secondo figlio da un nuovo compagno, ritiene che la presenza della bambina più grande possa essere fonte di disagio per il suo nuovo nucleo famigliare.
Mi sono arrabbiata: questo dettaglio dovrebbe far piangere, mica ridere. Invece, è stato affrontato con una indifferenza, una disattenzione che mi ha stupita in negativo. Il film di Guido Chiesa non è un racconto dai toni grotteschi, motivo per cui avrei perfino potuto giustificare questa scelta. Altro che commedia: involontariamente, questo film è una tragedia, perché mette in scena una forma di maltrattamento nei confronti di minori travestita da motore narrativo “leggero”. E avrei dovuto riderne? Bah.

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