Recensione su Ti do i miei occhi

/ 20037.123 voti

10 febbraio 2013

Ti do i miei occhi è un film terribile.
Non è uno di quei film tranquilli, non è un film simpatico, è drammatico come la vicenda che viene presentata. Non è spettacolarizzazione della violenza o della tragedia come una giornata di studio aperto. E’ innegabile, la violenza nel film c’è, indelebile, tangibile, ed è rappresentata con la figura del marito.
Perché la protagonista, Pilar, continua a stare con un uomo, Antonio (interpretazione difficile per Tosar ma riesce in pieno), che continua dopo anni di matrimonio ad usare violenza verbale e fisica contro lei stessa ? Soprattutto, si può definire uomo il tale ? Egli, come una bestia è attaccato a livelli eccessivi, possessivo allo sfinimento. Concepisce la sua bella più come un’oggetto che come persone. E’ la sua “amata” preda.
Una sera Pilar fugge con il piccolo Juan, si rifugia dalla sorella ma l’esperienza dura poco e ricade nell’errore. Torna da Antonio che tenta di cambiare.
Purtroppo le violenze continuano. E’ un film brutto, non nel senso che faccia schifo, nel senso che fa male. L’ esile donna cerca di slegarsi dal rapporto in tutti i modi. Non ci riesce poiché ancora in lui vede amore. Umiliata, violentata (terribile verso il finale, la scena dove viene spogliata, i vestiti le sono strappati, viene spinta su un balcone e per la paura si fa la pipì sotto) ma per quanto ancora resisterà ai colpi ? E quanto la sua visione del mondo è stata influenzata dalla figura paterna ? E (questo non viene analizzato) che effetti avrà il tutto sul bambino ? Una attenta analisi al quotidiano e in particolare a al lato oscuro del quotidiano, una forte critica alla violenza domestica sulle donne, questo è “Ti do i miei occhi”.

Note del Don
Vincitore di 7 Premi Goya 2004: miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista (Luis Tosar), migliore attrice protagonista (Laia Marull), migliore attrice non protagonista (Candela Peña), miglior sceneggiatura originale e miglior sonoro
Icíar Bollaín oltre a dirigere il film, ha recitato anche in Terra e libertà.

1 commento

  1. signormario / 10 febbraio 2013

    Che film streapitoso… L’ho amato tantissimo.

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