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  • Il mediocre 3D non rovina il capolavoro di Kenneth Branagh

Recensione su Thor

/ 20116.4665 voti

Il mediocre 3D non rovina il capolavoro di Kenneth Branagh / 1 maggio 2011 in Thor

Dopo tanto attendere, un altro passo verso gli Avengers stasera è stato fatto, ho visto il cinecomic dedicato al Dio del tuono della Marvel Thor e per voi proverò a raccontare le mie impressioni senza farmi troppo prendere dall’entusiasmo di un film quasi perfetto, quest’anno la Marvel prepara infatti l’arrivo dei Vendicatori del 2012, con Thor e Captain America, dopo averci presentato in passato Iron Man in due capitoli e cambiato l’attore di Hulk qualche tempo fa.
Il regista dell’unico dei supereroi non terrestri è Kenneth Branagh, un nome una garanzia anche se questo cambio di stile per il regista ha fatto storcere il naso a molti, Kenneth ha incredibilmente centrato il suo obiettivo, proseguire sulla strada intrapresa da Jon Favreau con Iron Man e cercare di migliorare ancor di più il cammino verso la perfezione, il personaggio di Thor è incredibilmente fedele all’originale a fumetti in tutte le sue fasi della crescita, dalla presunzione di essere il solo e l’unico della prima parte della sua vita fino alla consapevolezza di essere soltanto un Dio al servizio della pace di tutti i mondi conosciuti e non, Kenneth ha fatto questo ed altro, ha raccontato la vita di Asgard e del Dio degli Dei Odino con una naturalezza che soltanto un’amante del genere comics può fare, il cast ha di certo dato un’incredibile mano al regista, che spettacolo infatti vedere premi oscar all’opera cosi sincronazzatemente, si parla ovviamente di Anthony Hopkins e Natalie Portman, il passato ed il presente insieme i due hanno portato la qualità del prodotto a livelli altissimi, il protagonista Chris Hemsworth al primo ruolo di grande spessore ha saputo tenere il contatto col personaggio, di sicuro il fisico e la fisionomia hanno dato una mano, ma il talento è indiscusso e ne sentiremo parlare tanto in futuro, attori di calibro come Idris Elba, Rene Russo, Stellan Skarsgård e Ray Stevenson hanno fatto da ottimo contorno per la lotta eterna in famiglia tra Thor e Loki interpretato dalla sorpresa Tom Hiddleston, freddo e glaciale, l’attore ha saputo interpretare il ruolo chiave della storia, il figlio meno importante di Odino, colui che per invidia ha scatenato l’ira di Thor e nei Vendicatori per il suo tradimento darà il via alla unione di tutti i supereroi, non dando mai l’idea di un attore alle prime armi in un kolossal di queste dimensioni.

Non è soltanto il cast ed il regista la vera chiave di volta del genere cinecomics, la sceneggiatura di Thor è stata praticamente perfetta, l’universo Marvel continua a passi da gigante a tessere quella spettacolare tela che la compagine avversaria, la Dc Comics non è mai riuscita a creare, i due sceneggiatori Ashley Miller e Don Payne hanno avuto il merito di creare un’ennesimo ponte temporale tra i vari supereroi, in questo caso il percorso è stato ancor più arduo dovendo unire infatti due mondi come quello terrestre e quello di Asgard cosi lontano dalla realisticità che Iron Man ci ha insegnati a conoscere, nel film chiaramente gli sceneggiatori hanno saggiamente buttato qua e la alcuni punti di unione con l’universo Marvel, come nel caso di Iron Man e Occhio di Falco, senza dimenticare The Avengers nella scena oltre i titoli di coda.
Ed ecco che dopo tanti elogi arriva qualche piccola pecca, piccola perchè sembra veramente impossibile a mio parere scalfire il capolavoro diretto da Kenneth Branagh, la pecca è rivolta verso il 3D, ancora una volta non all’altezza del progetto presentato, in più di un’occasione più un’ostacolo che un’arma in più per aumentare la qualità, molti dei combattimenti notturni son stati incredibilmente poco chiari grazie anche al 3D, molti effetti speciali, stupendi tra l’altro, non hanno giovato della tecnologia tridimensionale come avrebbero meritato, insomma la conversione in post produzione di buona parte delle scene ancora una volta non ha pagato.
Prima delle conclusioni finali vorrei fare un’elogio in più al regista per aver reso tanto reale quanto tenero e dolce il rapporto sentimentale tra Thor e Jane Foster, interpretata come sapete dalla bella Natalie Portman, serviva proprio una storia d’amore nel film.

Le conclusioni finali sono pienamente favorevoli, tra l’altro ho cercato come detto all’inizio della recensione, di essere quanto più obiettivo possibile senza farmi prendere dall’entusiasmo, consiglio la visione di Thor praticamente a tutti, adulti, donne, bambini, amanti del fumetto e non, questo è un film veramente per tutti, un piccolo grande capolavoro del genere cinecomics, quasi ai livelli di Iron Man 1, vedere per credere.

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