Recensione su Thor

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20 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quindi una sera mi dicono di andare dal gay, quello un po’ troia, e andiamo -.- questa settimana non sembrava non si potesse stare tranquilli un attimo, e ci vediamo un film. A parte Superlavoratore che ha borbottato per tutto il film che lui non lo voleva vedere, a me i film tratti dai fumetti Marvel va detto che piacciono di default perché da piccolo sbavavo anche solo a pensare che prima o poi gli effetti speciali sarebbero stati fighi abbastanza per tutte le storie dei supereroi. Anche se ok, il film non era nulla di che, ma il martello di Thor, vuoi mettere il martello? O_O Ormai il Superlavoratore lo chiamiamo Thor giusto per farlo incazzare.
Comunque, Thor è questo dio biondo ed enorme e figo che vive ad Asgaard col padre Odino e l’allegra famiglia, e sarà il prossimo re. Ma, diciamocelo, è un po’ coglionazzo, e vuol fare la guerra e rischia di far andare a troie la pace tra loro e un regno di sgorbi di cui non ricordo il nome. Allora viene esiliato sulla terra e privato dei poteri e blabla, ma il fratello mezzo buono e mezzo cattivo quasi accoppa Odino (per Odino!) e blabla. Insomma, sulla terra Thor s’innamorerà di Nathalie ricercatrice Portman, metterà giudizio, diventerà degno di esser re, riprenderà il suo fottuto e strafigo martello, tornerà su e spaccherà il culo ai passeri. Quel che va detto è che il regista, Kenneth Branagh, è lo stesso che qualche anno fa sfornava tutte quelle riduzioni cinematografiche dei testi di Shakespeare, insomma, mica un Piero Pipetta qualunque. E pur se la storia né nulla nel film è un granché, di temi Shakespeariani è pieno, il rapporto col padre re, l’amore impossibile con la gnocca di turno, ecc ecc. La mia prof del liceo, che era ganza assai, ci faceva vedere tutti i film di Kenneth Branagh. Per quello un po’ lascia stupiti averlo visto passare dal Sogno di una notte di mezza estate e Amleto a Thor.
Il tutto è costellato di rimandi ad altri film con personaggi dei fumetti Marvel, insomma, Iron Man, i Vendicatori, Occhio di Falco, a un certo punto c’è il solito cammeo di Stan Lee (bisogna sapere chi è Stan Lee è_é è dio! Circa nei ’60s si è inventato l’Uomo Ragno! E i Fantastici 4! Insomma, se li è inventati tutti lui, è dio!).

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