2011

This Must Be the Place

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This Must Be the Place
This Must Be the Place

Una ex-rockstar dark intraprende un viaggio al fine di scoprire chi fosse realmente suo padre, col quale non è mai riuscito ad instaurare alcun rapporto affettivo. Si imbatte in un oscuro segreto del passato dell'uomo e da quel momento si imporrà un solo scopo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: This Must Be the Place
Attori principali: Sean PennFrances McDormandJudd HirschEve HewsonKerry CondonHarry Dean Stanton, Joyce Van Patten, David Byrne, Olwen Fouéré, Shea Whigham, Grant Goodman, Stafford Douglas
Regia: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura/Autore: Umberto Contarello, Paolo Sorrentino
Colonna sonora: David Byrne
Fotografia: Luca Bigazzi
Costumi: Karen Patch
Produttore: Francesca Cima, Nicola Giuliano, Andrea Occhipinti
Produzione: Italia, Francia, Irlanda, Austria
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 118 minuti

Una perla di saggezza / 2 Luglio 2017 in This Must Be the Place

Sorrentino come al solito è difficile che riesca a deludere, e in This must be the Place si conferma essere un grande regista : Sceneggiatura stupenda, ritmo un po’ troppo lento, regia fantastica, storia stupenda e piena di significato, Sean Penn molto, molto bravo. Da vedere assolutamente

10 a Sorrentino / 26 Maggio 2015 in This Must Be the Place

Una regia magistrale di un Sorrentino al top! Fotografia, ambientazioni, storia e rimandi memorabili! Unico neo: l’affettata recitazione di Penn probabilmente aggravata dal doppiaggio. La gestione dell’intervento di David Byrne: un vero guizzo artistico!

7 a Sorrentino, 10 a Sean Penn. / 14 Gennaio 2015 in This Must Be the Place

Devo dire che questo film mi ha ricordato, per certi versi, il libro di di Clara Sanchez il profumo delle foglie di limone. Come il libro il corso della storia scorre lento, sul tema dell’Olocausto poi, non si può sbagliare. Con quel tema sicuramente Sorrentino è andato sul sicuro. La sua fantasia ha macinato interamente nella creazione di Cheyenne, palesemente ispirato a Robert Smith, che ho trovato stupendo. Sean Penn è incredibile c’è poco da dire su di lui, Sorrentino mi ha stupito in positivo, perché nonostante la lentezza, credo anche voluta del film, ha creato in me la suspance di voler sapere dove voleva andare a parare l’annoiato Cheyenne. Colpo basso sicuramente, se adori Robert Smith. Bello.

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9 Marzo 2014 in This Must Be the Place

“Hai davanti un altro viaggio e una città per cantare”

-Devo fare qualcosa ma non so cosa-
un uomo solo davanti all’abisso come si sente?
l’abisso di un essere,un Divo che una volta smuoveva le montagne e che ora non (in)canta più.
Parabola di una redenzione.
Dopo una vita passata nella gloria arriva la noia ,ed ecco l’idea geniale: tornare alle radici della propria infanzia, andando alla ricerca del bambino perduto, dimenticato nel buio dell’anima, sotto lo strato dell’uomo ,un trucco da pagliaccio per ingannare la realtà.

Elaborando un percorso artistico fatto di luci e ombre si fa finalmente i conti col proprio passato,ed ecco i ricordi, si staglia all’orizzonte la figura di un padre,forse poco amato di un amore che non si è avuto, la sensazione è di essersi persi qualcosa strada facendo.

Macchina di morte,atrocità inenarrabili perpeprate dai tuoi simili rieccheggiano tra le pareti di fango calpestato,masticato,ingoiato a forza di angherie.
Nelle freddi notti e nei giorni innevati,nella luce accecante di un’alba che mai più si vorrebbe rivedere ecco arrivare l’angelo steminatore,bestia con sembianze umane che ride di te.

Il viaggio si conclude alle porte dell’inferno,ti fermi e vedi una triste figura che aspetta.
-Anche lei qui?-
-si,ho commesso dei peccati-
-anch’io-
-no figliolo,ti sbagli,tu sei ancora in tempo-
-per cosa?-
-per redimerti-
-davvero?-
-oh si,sulla tua fronte non c’è nessun marchio,vedi io c’è l’ho e non posso farci niente,voglio darti un consiglio,in fondo credo di dovertelo,torna indietro finchè puoi,non indugiare,abbandona i sensi di colpa e ricomincia a vivere,onora tuo padre-
-scusi ,ma che c’entra mio padre?-
-l’ho conoscevo-
-davvero?-
-si,in mondo senza pietà,ho avuto questa fortuna, perdonami, mi piacerebbe continuare la conversazione.senti,mi stanno chiamando,adesso devo propio andare,è stato bello conoscerti,ho tanto freddo,il fuoco mi aspetta-
-strano io non sento niente-

La maturità è un frutto che si coglie acerbo

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Sorrentino-Penn funziona / 5 Marzo 2014 in This Must Be the Place

Le tematiche trattate non sono forse il massimo dell’originalità (il rapporto complesso padre-figlio, il contrasto passato-presente, il nazismo, la vendetta), ma nel loro insieme riescono a funzionare bene. Sorrentino imbastisce una storia interessante, variando anche un po’ i generi (con l’ultima parte molto in stile “road movie”). Oltre ad una bella colonna sonora, la perla più splendente della pellicola è senz’altro Sean Penn. Il suo personaggio, tra il trucco pieno di nostalgia e la parlantina quasi distaccata dal resto del mondo, gli conferisce grande carisma e personalità.

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