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Thelma & Louise

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Thelma & Louise
Thelma & Louise

Thelma è una giovane casalinga sposata con un uomo maschilista e fedifrago, che la comanda a bacchetta; in un moto d'orgoglio decide di lasciare la casa per passare un weekend fuori città con la sua migliore amica, Louise, completamente all'insaputa del marito: ma quando dopo una serata di bevute un uomo cerca di violentarla e viene ucciso da Louise, quella che doveva essere un'innocua scappatella si trasforma in una vera e propria fuga. Vincitore di numerosi premi tra cui un Oscar ed un Golden Globe nel 1992 per la Miglior sceneggiatura originale.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Thelma & Louise
Attori principali: Susan SarandonGeena DavisHarvey KeitelMichael MadsenChristopher McDonaldBrad Pitt, Stephen Tobolowsky, Timothy Carhart, Lucinda Jenney, Jason Beghe, Sonny Carl Davis, Ken Swofford, Shelly Desai, Carol Mansell, Stephen Polk, Rob Roy Fitzgerald, Jack Lindine, Michael Delman, Kristel L. Rose, Noel L. Walcott III, Marco St. John, Gregory J. Barnett, Robert 'Bobby Z' Zajonc, Charlie Sexton
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura/Autore: Callie Khouri
Colonna sonora: Hans Zimmer
Fotografia: Adrian Biddle
Costumi: Elizabeth McBride
Produttore: Ridley Scott, Mimi Polk Gitlin
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Azione
Durata: 130 minuti

Grande road movie… / 14 Gennaio 2019 in Thelma & Louise

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Credo che sia uno dei miei road movie preferiti, un pò per le location e per la grande colonna sonora, un pò per la storia di queste due sofferenti giovani donne che pensano di svagarsi qualche giorno, come una grande fuga dalla realtà, ma che gli eventi le portano oltre, molto oltre un weekend di pazze gioie.
E questo road movie porta a galla un dolce amaro quotidiano delle due amiche, le loro vicissitudini e le loro sfortune, le loro insicurezze e una grande voglia di libertà: che non si fermerà davanti a niente.
Rivisto per la centesima volta, il finale non può che lasciarvi stupiti: una scelta coraggiosa, come non ne sono mai state capaci di fare nella loro vita.
Ridley Scott fonde cosi bene le parole, le immagini e la musica da rendere questo film un crescendo emozionante, che odora di libertà e voglia di riscatto.
Non ho trattenuto le lacrime nemmeno stavolta. Quella polaroid che vola via è sempre una pugnalata al cuore…..
Geena Davis e Susan Sarandon assieme nella loro più grande interpretazione, secondo me. E un giovanissimo e sensuale Brad Pitt.
Vedetelo. E rivedetelo.
7,5.

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Ottimo road movie / 15 Maggio 2017 in Thelma & Louise

Uno dei classici film famosi che non avevo mai visto. E posso dire che mi è piaciuto molto, Ridley Scott non delude mai -o quasi, ma non ne parliamo ora. E’ la storia di due donne, appunto Thelma (Geena Davis) e Louise (Susan Sarandon). Louise, determinata, annoiata dalla sua relazione, decide di partire per un viaggio con l’amica, più insicura, anche lei in difficoltà con un matrimonio che non si può certo dire che la soddisfi. Dunque all’insaputa di tutti partono per passare un weekend in montagna, a bordo della vecchia e iconica Ford Thunderbird. Le cose però precipitano subito quando si fermano in un locale. Thelma viene sedotta da un uomo che poi tenta di stuprarla, arriva Louise che ha un alterco con l’uomo e lo uccide, con la pistola che si era portata dietro Thelma. Scappano, e diventano così ricercate, perché il crimine non è ovviamente passato inosservato e nemmeno le due. Decideranno, dopo diverse vicissituddini, di dirigersi verso il Messico e vivranno un’esperienza a dir poco incredibile, che darà di certo una grossa scarica alla loro vita, decisamente fino alla fine. Un film sicuramente molto importante per il messaggio femminista che porta, ma a me è piaciuta anche la componente più strettamente relativa al fattore amicizia, molto importante anche quello secondo me. Il film poi non ha praticamente mai punti morti ed è azzeccato il tono a tratti scanzonato a tratti drammatico che si nota. Le due protagoniste recitano poi molto bene, ma anche i personaggi secondari sono di tutto rispetto, con un cast che si potrebbe quasi definire tarantiniano: Michael Madsen è il compagno di Louise, Brad Pitt -molto giovane ovviamente- è uno che viaggerà con loro e Harvey Keitel è il poliziotto che si occupa della vicenda, prendendo decisamente a cuore la sorte delle due. Che dire, guardatelo, è un gran road movie!

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Road movie al femminile: il Mito di se stessi / 2 Dicembre 2016 in Thelma & Louise

Partono così, improvvisamente, senza meta la sprovveduta Thelma e la sua amica razionale e cinica Louise. Una casalinga trascurata dal marito; una cameriera di un fast-food. D’altronde sono gli incipit di ogni “road-movie” che si rispetti: niente di veramente premeditato, disattendendo attese altrui. Allo stesso modo partiamo noi, spettatori, insieme a loro. C’è chi lascia dietro di sé uomini oppressivi e soffocanti, prevaricatori, chi invece una vita che stringe e limita la visione di orizzonti possibili; la fuga sottintende già una matrice di libertà, non conta la meta, non conta il dopo. Basta mettersi in viaggio. Basta tenere in conto che con questa arbitrarietà, e con questi presupposti di casualità e ipotesi, durante il tragitto può accadere di tutto, e tutto, dal fatto più irrilevante, a quello sconvolgente e determinante: tutto ciò, in fondo, che stravolge i programmi a breve termine, o che più profondamente stravolge sé stessi, il proprio io, il proprio carattere e i propri valori, facendo convivere spesso in medesimi istanti lati oscuri e di luce, reminiscenze del passato e oblii del futuro. Il viaggio, si sa, è dentro di noi, lo compiamo con noi stessi, è metafora di un cammino interiore, che parte da punti remoti, che forse non abbiamo mai o ancora unito, e cerchiamo in questo grido di speranza e liberatorio del cammino, di farlo, per dare un senso al nostro essere, al nostro pellegrinaggio in questo mondo. È una ricerca interiore.

Così dopo una notte in un locale country tra alcol e danze, Thelma sta per essere violentata da quella figura di maschio-animale che abita il film di Ridley Scott in modo particolare, ma che è parte di una società gretta e maschilista. E Louise, dopo un diverbio acceso, gli spara e lo uccide. Da qui in poi si mette in moto il racconto epico di Ridley Scott, che guarda con ammirazione e umiltà al capolavoro del genere, “Easy Rider”, lo impreziosisce di colori e sfumature da tipico Western, e lo riveste di atmosfere thriller, stravolgendolo già alla base con la scelta di due donne come protagoniste, per un genere cinematografico maschile per antonomasia. L’omicidio innesca un moto che lì ha visto solo il suo principio: le peripezie si susseguono e le due amiche, tra dissidi ed avvicinamenti, non metteranno mai in conto di fermarsi, e di tornare indietro. Avanti, nonostante tutto, nonostante la mancanza di soldi quando vengono derubate, nonostante le rapine che ne sono una conseguenza, nonostante le fughe dalla polizia. Nonostante un cambiamento sia effettivamente in atto, e sia ancora da accogliere ed accettare: Thelma più solida e meno ingenua; Louise più debole e meno inflessibile.

Ridley Scott filma una dei suoi film più grandi, di quelle opere da annovera nell’antologia del cinema, dove ogni elemento concorre alla realizzazione del prodotto di genere ed artistico impeccabile. Guardate come si muove la sua macchina da presa intorno all’auto sfrecciante delle sue protagoniste, guardate con quale tempistica gestisce i momenti quando è ora di dare spazio al paesaggio, e quali sono questi scenari che fanno da sfondo alla vicenda, così sterminati, così belli, così liberi, così magnificamente dipinti dalla fotografia Adrian Biddle; guardate con quale misura il montaggio narra i momenti più concitati o più decisivi, o anche quelli più esilaranti e spassosi; guardate quanto la colonna sonora di Zimmer contribuisce a conferire epicità e Mito ad un racconto normalissimo, se scremato di tutte queste sovrastrutture. Guardate quanti sottotesti più interstiziali e meno così palesemente diretti, la sceneggiatura vuole trasmettere: “Thelma & Louise” non è la banalità della “donna vs meschinità dell’uomo”; non è solo una storia di emancipazione ed affermazione, non è solo un simbolo. È molto di più, innanzitutto un cult cinematografico, e non è poco. È un rapporto di sessi che non si esaurisce negli eccessi ed accezioni negative, ma si afferma nei dettagli, spesso da ricercare in personaggi secondari e nei loro modi di fare e di porsi (come per il detective interpretato da Harvey Keitel, dal sorriso etico); nei volti di due splendide interpreti come Susan Sarandon e Geena Davies, che Scott lascia soli, senza pudore e vergogna, nel primo piano. Nudi di fronte a sé stessi, non alla società circostante. Scott racconta la fine di un’era, con sottile amarezza e una grinta densa di umanità, fotografata in modo emblematico dal frame indimenticato che chiude il film.

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21 Febbraio 2015 in Thelma & Louise

Uno dei film più intensi di Ridley Scott, una perfetta combinazione di dramma, adrenalina, avventura, solidarietà e vera amicizia femminile, rara a trovarsi di questi tempi.
Girato e interpretato alla perfezione(meravigliose le due protagoniste femminili, la granitica Susan Sarandon e la dolce ma combattiva Geena Davis), con una colonna sonora da brividi e dei paesaggi mozzafiato(meravigliose le numerose inquadrature del Gran Canyon, teatro di molti film western).
Un film davvero magistrale, un film dalla parte delle donne, sulla loro libertà di crescere e di scegliere di essere libere e, perché no, un film che t’insegna che nella vita bisogna sempre sapersi mettere in gioco.

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Come fa a piacere? / 4 Settembre 2013 in Thelma & Louise

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che si guarda fino alla fine solo per sperare che possa svoltare, che possa dire qualcosa. Scene casuali di atti stupidi e di lunghe interminabili canzoni in auto. Pessimo, senza spessore