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Recensione su The Yellow Sea

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Scelte / 7 aprile 2013 in The Yellow Sea

“Mia figlia praticamente non la conosco neanche, mia moglie è sparita da tempo, persa nella grande Seoul, sono oberato da debiti, fare il tassista non rende. Non basterà una vita per rimediare questi maledetti 60.000 yuan. Mi sento impotente, come un sacco di sabbia, una massa inerte inchiodata al suolo, un ebete dagli occhi senza luce, incapaci di vedere, capace di far passare le ore senza capire che cosa volere.
Ma qualcosa devo pur fare. Tutto pur di uscire da questa impasse. Anche uccidere su commissione. Far fuori un uomo sconosciuto, mai visto prima. Un uomo che avrà certo una sua vita, magari con moglie e figli, forse anche una persona positiva, integra, buona. Chi lo sa! Ma non posso più tornare indietro e poi la scelta non si pone neanche: O lui o me!”
Hong-jin Na dopo l’ottimo esordio di The Chaser, si inceppa un po’ in questa sua seconda opera. Dopo una prima parte riflessiva, pacata, bel articolata, il film tracima in un action movie classico, un po’ scontato. Sarà forse il contributo finanziario della 20th Century Fox, americana, ma ci sono tutti gli stereotipi del film di genere. Inseguimenti, massacri, complotti e ancora inseguimenti.
La polizia coreana si conferma ancora una volta campione assoluta di inefficienza, fino alla comicità.
qui la “colonna sonora”.

2 commenti

  1. yorick / 24 maggio 2013

    …a quanto pare no. (Che stupido, mi ero scordato di questa recensione.) Strano, la Eye Division non mi ha ancora deluso, mi sconcerta che butti fuori un poliziesco canonico. Dovrà farsi un nome, o qualcosa del genere… del resto ha stampato anche “Take Shelter”.

  2. lithops / 24 maggio 2013

    A molti, però, è piaciuto (per il bradipo è un piccolo capolavoro). Sarà che io detesto i film d’azione e, forse, non sono obiettivo.

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