The Yellow Sea

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The Yellow Sea

Gu nam non vede la moglie da più di anno, scomparsa a Seoul. Ha una figlia piccola, fa il tassista ed ha il vizio del gioco. Vive a Yanji, una cittadina tra la Cina e la Corea ed è un Joseonjok, un sino-coreano, che parla entrambe le lingue ma è disprezzato da entrambe le popolazioni. È oberato dai debiti che non può onorare. Accetta così la proposta di un losco figuro, che gli propone di uccidere uno sconosciuto, in cambio del debito. Sarà l'inizio di una escalation di guai seri.
lithops ha scritto questa trama

Titolo Originale: 황해
Attori principali: Ha Jung-wooHa Jung-wooKim Yoon-seokKim Yoon-seokCho Seong-haCho Seong-haLee Cheol-minLee Cheol-minKwak Do-wonKwak Do-wonIm Ye-won, Tak Sung-Eun, Lee El, Jeong Man-sik, Jung Min-sung, Kim Ki-hwan, Seong Byeong-sook, Yum Dong-hun, Gong Jeong-hwan, Baek Seung-chul, Kang Hyun-joong, Jo Jae-yoon, Son Kang-gook, Lee Hee-jun, Baek Won-gil, Hwang Suk-jung, Jung Dae-Yong, Yoo Ha-bok, Park Byung-eun, Na Kwang-hoon, Oh Youn-hong, Jang So-yeon, Kim Jae-hwa, Jo Ha-seok, Choo Seung-Wook, Jun In-Kul, Lee Yoo-mi, Mostra tutti

Regia: Na Hong-jinNa Hong-jin
Sceneggiatura/Autore: Na Hong-jin
Colonna sonora: Dalpalan, Jang Yeong-Gyu, Lee Byeong-Hoon
Fotografia: Lee Seong-Je
Costumi: Chae Kyung-hwa
Produttore: Kim Kyung-hwan, You Jeong-hun
Produzione: Corea del Sud, Usa, Hong Kong
Genere: Orientale, Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 141 minuti

Dove vedere in streaming The Yellow Sea

Bello ma intricato (7½) / 23 Agosto 2020 in The Yellow Sea

The Yellow Sea è un ottimo thriller/noir coreano diretto da Na Hong-jin. Di questo regista ho iniziato guardando l’opera ultima, l’acclamatissimo The Wailing – Goksung, film che ho trovato deludente e misteriosamente sopravvalutato. Questo The Yellow Sea, opera seconda del regista, l’ho trovata molto più godibile, un film bello, spettacolare ma estremamente intricato. La trama è lunga e coinvolge un gran numero di personaggi con dei nomi che per dei non-coreani possono essere assai difficili da ricordare e collocare a un volto. Il film presenta molte scene d’azione, a volte veramente troppe ed alcune di essere credo palesemente finte; cioè gli inseguimenti d’auto sono veri ma sono fatti da stunt mentre i due protagonisti sono palesemente in uno studio con uno schermo alle spalle a rappresentare il traffico di Seul. Le scene di inseguimento a piedi sono spettacolari e adrenaliniche, così come l’inseguimento e la fuga al porto, ma non ho apprezzato l’inseguimento d’auto con speronamento alla Fast and Furious (probabile trovata americana della FOX).
Il film è molto violento e cruento per quasi tutta la durata, ma i personaggi sono forse un po’ troppo immortali e sembra che siano imbottiti di antidolorifici. La prima ora del film l’ho apprezzata di più rispetto alla seconda. Il film forse poteva durare qualcosina in meno evitando forse qualche scena un po’ di troppo.

Un ottimo thriller che consiglio.

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Scelte / 7 Aprile 2013 in The Yellow Sea

“Mia figlia praticamente non la conosco neanche, mia moglie è sparita da tempo, persa nella grande Seoul, sono oberato da debiti, fare il tassista non rende. Non basterà una vita per rimediare questi maledetti 60.000 yuan. Mi sento impotente, come un sacco di sabbia, una massa inerte inchiodata al suolo, un ebete dagli occhi senza luce, incapaci di vedere, capace di far passare le ore senza capire che cosa volere.
Ma qualcosa devo pur fare. Tutto pur di uscire da questa impasse. Anche uccidere su commissione. Far fuori un uomo sconosciuto, mai visto prima. Un uomo che avrà certo una sua vita, magari con moglie e figli, forse anche una persona positiva, integra, buona. Chi lo sa! Ma non posso più tornare indietro e poi la scelta non si pone neanche: O lui o me!”
Hong-jin Na dopo l’ottimo esordio di The Chaser, si inceppa un po’ in questa sua seconda opera. Dopo una prima parte riflessiva, pacata, bel articolata, il film tracima in un action movie classico, un po’ scontato. Sarà forse il contributo finanziario della 20th Century Fox, americana, ma ci sono tutti gli stereotipi del film di genere. Inseguimenti, massacri, complotti e ancora inseguimenti.
La polizia coreana si conferma ancora una volta campione assoluta di inefficienza, fino alla comicità.
qui la “colonna sonora”.

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