Recensione su The Wrestler

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Una vittoria di Pirro / 25 settembre 2017 in The Wrestler

Più sali in alto, più sarà dura la caduta. E la caduta talvolta è inevitabile. Arrofonsky inizia così il suo racconto: un ex star del wrestling è ormai ridotta ai più beceri incontri pur di racimolare qualcosa. Da lì inizia la fuga dal dolore del passato. Antidolorifici, antidepressivi,farmaci di qualsiasi tipo.La nostalgia è una ferita difficilmente rimarginabile. Il wrestling,miserabile show (a mio modesto parere) che riduce l’uomo ad animale per il mero sorriso del pubblico, distrugge il corpo, ma magari tiene viva l’anima degli stessi lottatori. Randy vive di wrestling.Il pubblico, i lottatori, le spogliarelliste post match sono la sua famiglia. Quando inevitabilmente perde il wrestling, ha paura di perdere anche “la sua famiglia”, di rimanere solo. Cerca di ricostruire i pezzi:la figlia, Cassidy, il lavoro al bancone. Ma va di nuovo tutto male. Allora si rimette in discussione.”Ram” torna a combattere, torna a sentirsi vivo. Ma le condizioni sono cambiate, stavolta la risalita, la vittoria sono la fine.

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