Recensione su The World Unseen

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The World Unseen / 26 dicembre 2011 in The World Unseen

Una bella prima prova per la regista Shamim Sarif.
Molto convincente la ricostruzione del Sud Africa nel suo periodo più nero, l’epoca dell’Apartheid.
Attraverso questo film, Sarif, che si è avvalsa della collaborazione di due attrici interessanti come Lisa Ray (Miriam) e Sheetal Sheth (Amina), le quali hanno recitato anche in un altro film della medesima regista (I Can’t Think Straight), vuole raccontare non solo la storia di un amore “diverso” e praticamente impossibile in un’epoca in cui il sistema politico divideva i bianchi dai neri e le donne dagli uomini, ma anche quanto possano essere importanti le conquiste personali, la realizzazioni di desideri repressi da leggi assurde e la lotta contro la sopraffazione della propria dignità. E fa tutto questo senza scadere in moralismi inutili o prediche senza valore.
Non è un film iperrealistico, ma è, secondo me, onesto, dolce senza essere troppo melenso e ben fatto.

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