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Recensione su The Wolf of Wall Street

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Gli ho dato 9, ma lo considero comunque un capolavoro. Sei grande Martin, fanculo le critiche ! <3 / 2 marzo 2014 in The Wolf of Wall Street

Il contatto visivo tra questo film, che tanto ha fatto discutere me è avvenuto, chiaramente per colpa mia, solamente stamane.
Mi pento di non averlo visto prima, perché è un lungometraggio che, malgrado le critiche, ti colpisce fortissimo come una secchiata d’acqua gelida e ti prende fin da subito.
Un lungometraggio eccessivo, potente e giustamente tale, in quanto, malgrado questo eccesso onnipresente, riesce ad essere realistico e invita un po’ a riflettere su quello che è il mondo della finanza e, soprattutto, dei finanzieri.
E’ stato accusato di essere troppo lungo e ripetitivo, ma per me non stanca affatto e, alla fin fine, malgrado il ripetersi di determinate situazioni, non smette di essere realistico e lo scopo lo raggiunge.
Non si tratta di pura estetizzazione di sesso, droga e violenza (non troppo presente nel film, seppure è intuibile; negli altri film di Scorsese, comunque, era un elemento molto più di capitale importanza), ma di una satira e di una critica verso un mondo celato ai più, percorrendo gran parte della carriera di Jordan Belfort.
La lunga durata dell’opera consente di analizzare bene tutti i personaggi e le varie situazioni, che non smettono mai di divertire non celando quello che, a mio modo di vederla, è uno dei migliori umorismi neri della storia del cinema.
Sceneggiatura praticamente perfetta, adattata per il grande schermo e tratta dall’autobiografia di Belfort. Scorsese…caro Martin (perdonami se ti do confidenza) , il tuo ultimo lavoro è veramente fenomenale, così cinico e divertente al contempo. La regia di Scorsese è ottima accompagnata da un montaggio che, malgrado le critiche per la durata, è perfetto in ogni sua parte: le scene scorrono velocemente e in modo fluido, diretto verso lo spettatore, grazie anche all’aiuto del narratore (Belfort) la cui voce fuori campo di tanto in tanto ci accompagna per il film. Diversamente, invece, non ho apprezzato molto la soundtrack, che avrebbe potuto essere più incisiva e veloce, considerando il tipo di montaggio scelto.
“Fanculo le critiche, allora, caro alex?” direste voi.
Beh…non tutte. Insomma, le critiche ci stanno al buon Martin, ma di certo non si può dire che il suo cinema sia oramai passato. Tutt’altro ! Egli riesce a modernizzarsi pur mantenendo il suo stile. Non diventa, tuttavia, piacione e la speculazione che si è fatta sul film è certamente per “colpa” di DiCaprio. Quindi, un ottimo film che però è stato un successo al botteghino per motivi commerciali, non però voluti da Scorsese né da DiCaprio, nonostante quest’ultimo ne sia il principale “colpevole” indiretto. Detto questo, la smetto di infastidirvi con ste’ mia considerazioni e vi dico solo che sì, sono felice che il film sia stato un successo, ma non lo sono altresì per il motivo di questo successo e molti acclameranno il prodotto come ottimo senza tuttavia capirne il vero motivo. Ottimo film, non eccessivamente osannato, né lo è l’interpretazione di DiCaprio che qui raggiunge vette altissime, anche se secondo me quest’ anno l’oscar lo meriterebbe di più McConaughey; ma a coronamento di una carriera che finora avrebbe meritato già qualche statuetta, gliela potrebbero anche conferire al buon Leo.

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