Recensione su The Witch

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Ingiustamente bistrattato, il motivo? / 5 Maggio 2016 in The Witch

Come al solito quando ci si imbatte in una pellicola di spessore, essa non viene minimamente capita. Il film si scosta giustamente (ci tengo a sottolinearlo) da una narrazione lineare, (anche perché cosa vi aspettavate? che tutto ruotasse attorno alla ricerca del neonato?) per esprimere prima di tutto un senso di angoscia, tramite immagini sconnesse e raccapriccianti, e poi per lanciare un messaggio, ovvero che il ”Male” è insito in ogni essere vivente. Così come il peccato originale, ogni uomo,donna,bambino o animale nasconde una ”strega”, che è solo un capro-espiatorio, una chimera che non esiste, perché fa parte della natura, umana e non. Ad un certo punto infatti vedremo come non si saprà distinguere chi è indemoniato e chi no. Peculiare anche il finale, alla “Rosemary’s baby”, dove vi è l’accettazione del Diavolo, proprio perché non si può andare contro l’istinto naturale, che è quello di essere madre per una donna, e quello di sopravvivenza in questo ”The Witch”.
Tirando le somme la suddetta pellicola incute terrore e angoscia soprattutto per come dipinge rapporti sociali tra i famigliari, i quali sono turbati da un agente esterno, che forse nemmeno esiste, ma che cambia profondamente il nucleo famigliare, distruggendo il concetto stesso di “famiglia”, e ribadendo come in quegli anni , ma anche ora, di fronte al pericolo si è lasciati egoisticamente soli, e di come davanti ad esso riaffiori in ognuno di noi l’istinto primordiale di sopravvivenza come ho già detto in precedenza.

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