Recensione su The Whispering Star

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The Whispering Star
Regia:

Mi sono addormentato, ma è colpa mia! / 9 Maggio 2020 in The Whispering Star

La mia prima opera di Sion Sono.
Come per 2001: Odissea nello spazio, mi sono addormentato due volte. Ma finalmente sono riuscito a finirlo.

Quando si tratta di un opera come questa provare ad esprimere un parere è quasi impossibile; mi limiterò a scrivere per me stesso, alcune riflessioni.

IL CONCETTO DI TEMPO.
La protagonista è un androide corriere che consegna pacchi ai pochi essere umani ancora in vita. Questi però abitano in pianeti incredibilmente distanti l’uno dall’altro e nonostante sia stato inventato il teletrasporto questi preferiscono usufruire di un datato servizio di consegna.
Mentre per un qualsiasi essere umano il tempo scorre inesorabile per un androide le cose sono completamente diverse. I giorni passano eppure le azioni della protagonista si limitano a pochi e semplici gesti: martedì versa l’acqua per il tè, giovedì beve il tè. Questo perché il suo tempo è diverso dal nostro. Il regista, con un ritmo lento e ripetitivo, cerca di trasmetterci proprio quest’idea. Cerca di rappresentare il tempo dal punto di vista della protagonista; un tempo che noi non possiamo capire e che ci risulta noioso ma in realtà è solo incomprensibile per la nostra natura effimera.

PERDERE E RISCOPRIRE L’UMANITÀ.
In questo futuro molto, molto lontano, gli esseri umani, in via di estinzione, cercano in tutti i modi di non perdere la loro natura. Per cui si inviano oggetti apparentemente futili e banali ma che riportano ad un passato ormai incomprensibile anche a loro stessi. Parlano a bassa voce come se il prossimo passo, prima dell’estinzione, sia smarrire la parola.
Eppure il nostro corriere dello spazio pian piano sembra acquisire briciole di umanità perduta. I semplici e ripetitivi gesti quotidiani, la registrazione di un diario di bordo, il riascoltare i nastri passati, la scelta di un astronave vintage, sbirciare nei pacchi per capire cosa contengono, sono tutti gesti di ritrovata umanità. Forse una piccola speranza che quando saremo tutti estinti, un pizzico del nostro essere sarà presente nelle creature da noi create.

Devo assolutamente rivederlo, con la speranza di dormire solo una volta.

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