Recensione su The Tree of Life

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3 Luglio 2011

“Un giorno forse ci rincontreremo e sarà tutto come prima,anzi,sarà ancora più bello” scusate l’ardire dell’incipit di mia creazione e anche se riduttivo per l’opera in se ma mi sembrava carino iniziare in questo modo la mia recensione…ok,detto questo, veniamo al film : un meraviglioso,struggente e ( forse ) irripetibile flusso di coscienza per immagini ,un film assolutamente prodigioso, di sconcertante bellezza,un canto libero che risuona di mito,nascita e morte,la cinepresa si muove libera e selvaggia incurante degli spettatori meno attenti, Malick ancora una volta rinnova il suo modo di fare cinema e commuove senza trucchi di sorta,un film che pone molte domande tutte necessarie, che sfida il pubblico in sala che a fine visione risulta letteralmente devastato nell’anima,un’esperienza sicuramente necessaria e nel suo insieme magica,è chiaro che bisogna essere predisposti a pellicole di questo tipo,volendo, facendo riferimento alla letteratura si può forse azzardare un paragone con romanzi come ” L’urlo e il furore ” che molti trovano estenuante,per questo se non siete lettori di questo tipo di libri forse è meglio non andare a vedre quest’opera,potreste fare la figura degli ignoranti e magari dovrete consolarvi con molti Happy hours,meglio non rischiare, non vorrei mai che il fostro fegato vi chieda i danni.

2 commenti

  1. Stefania / 3 Luglio 2011

    L’incipit della tua recensione mi ha fatto venire in mente Vanilla Sky di Crowe 😉

  2. Billy Parham / 3 Luglio 2011

    innanzitutto grazie del commento,wow ! non l’ho ancora visto quel film,ma dicono sia più bello l’originale…

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