2010
10 Recensioni su

The Town

/ 20106.8230 voti
The Town

L’umile direttrice di banca e il buon ladrone / 6 Maggio 2016 in The Town

Ci sono un bel po’ di problemi in questo film; il primo è certamente l’incredibile “faccia da pirla” di Affleck, che nel ruolo del duro è assai poco credibile. Giustamente siamo in tanti a notare la sua migliore attitudine alla regia, quindi se restasse dietro la macchina tutti sarebbero più soddisfatti. Neanche Jeremy Renner trasuda sta gran cattiveria, i suoi raptus sono ridicoli. Per non parlare della bellissima Blake Lively e la sua fastidiosa patina da alto borghese che si dedica al volontariato e al giardinaggio, strafiga tutta sola in un quartieraccio, direttrice di banca che vive nei quartieri popolari; wow che pensata. Insomma, già il soggetto mi dà un po’ di allergia, Affleck non poteva fare miracoli; risolleva tutto un pochino la dinamica della sparatoria, almeno fino a quando uno dei criminali non decide di sacrificarsi (!?) per salvare gli altri due. Sono tutti santi a Charlestown, altro che (tranne Pete Postlethwaite, lui sì ha una magnifica faccia da bastardo).

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6 Dicembre 2014 in The Town

Come la precedente regia, anche questo film di Ben Affleck è tratto da un romanzo, in questo caso di Chuck Hogan “Il principe dei ladri”.
Ben Affleck si dimostra ancora una volta un buon regista con questo heist-movie (film su rapine) ambientato in un sobborgo di Boston, Charlestown (noto come Town, da qui il titolo), dove c’è la più alta percentuale di rapinatori.
Film intenso e avvincente che alterna la parte delle rapine, con l’incalzare dell’Fbi e il procedere della storia tra Doug (lo stesso Ben Affleck) e la direttrice di banca Claire (Rebecca Hall). La storia d’amore nascente è la possibilità per Doug di cercare di cambiare vita e città ma non sarà facile lasciare Charlestown.
Buon cast con Jeremy Renner nei panni dell’amico di infanzia (e uno dei compagni di rapine) Jem, Jon Hamm in quelli dell’agente dell’Fbi Frawley, Pete Postlethwaite in quelli del fioraio (il boss), Blake Lively nell’ex di Doug, Krista.
Inoltre Chris Cooper è il padre di Doug.

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26 Settembre 2013 in The Town

Ben Affleck con The Town è alla seconda prova registica. Avendo prima visto Argo però, qui salta all’occhio una buona padronanza ma non ancora la bravura dimostrata nel film vincitore dell’Oscar. Quel che più ho notato e deplorato è stato il montaggio, che mi è parso frettoloso e con poca amalgama tra gli elementi e le scene.
Per il resto la storia è molto classica e sintetica, ma si guarda piacevolmente e con interesse soprattutto grazie alle scene delle rapine, ben fatte. Fotografia azzurrata, buonissimo cast ( Jeremy Renner soprattutto) con Ben sempre un po’ rigidello e tempi narrativi ben gestiti. Gradevole.

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10 Giugno 2013 in The Town

Doug, causa amicizie sbagliate e con un padre criminale, entra nel giro della malavita. Durante una rapina al caveau ad un grosso istituto bancario di Charlestown, Boston, viene presa in ostaggio la direttrice dell’istituto, Claire. Dopo la sua liberazione, Doug inizia a pedinarla e inevitabilmente nascerà una storia d’amore, fino a quanto tutte le bugie sulla quale si fonda, non vengono svelate.

Nonostante la storia non risulti essere originale, un bravo ragazzo che però è immischiato in sporchi affari, che si innamora e basa la sua storia su menzogne, ma con una profonda voglia di cambiare e condurre una vita normale, Ben Affleck, alla seconda prova da regista, gestisce bene un film con molteplici caratteri diversi tra loro, all’interno di un contesto del classico film d’azione, che non si limita però ad inseguimenti e sparatorie, ma presenta dei dialoghi frenetici e nervosi di ottima qualità.

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25 Aprile 2013 in The Town

Il mio giudizio sul Ben Affleck regista non può che essere parziale, avendo io visto solo questo film ed essendomi persa la sua prima opera di regia che, a detta di molti, è stata eccelsa. Premesso questo.
The Town è di una prevedibilità quasi imbarazzante. Non c’è nulla nella trama che non risulti già visto, e anche decine di volte, in altri film nè tantomeno qualcosa che spicchi per originalità, arditezza o suspence (insomma, è pur sempre un action movie!),.
Segui attentamente lo svolgersi della trama e senti di sapere già tutto fin dall’inizio – ed è una cosa che giudico sempre un tantino frustrante, quando guardo un film.
Non ci sono sbavature, le scelte registiche sono molto classiche, l’interpretazione degli attori principali all’altezza – pur nella superficialità di alcuni personaggi (la parte interpretata da Rebecca Hall è indegna, a tratti fastidiosa).
Se ci troviamo di fronte al futuro erede di Clint Eastwood (mah) il ragazzo, assieme ai suoi magnifici pettorali e a tutto l’ambaradan di tatuaggi che ha e a quello sguardo di adulto-bambino perseguitato da chissà quali demoni, ne deve fare di strada. E di film.

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1 Giugno 2012 in The Town

Forse non all’altezza della sua prima regia (Gone baby gone), ma comunque Affleck dimostra di saperci fare e di essere di gran lunga un buon regista, molto al di sopra di quanto sia come attore.
Storia ben costruita, anche se forse la sceneggiatura lascia qualche dubbio.

25 Febbraio 2012 in The Town

Ben Affleck, Jon Hamm e Rebecca Hall molto bravi, ma anche gli altri. Le scene delle rapine sono senza dubbio ben costruite e a me è piaciuto molto anche il gioco di indagini dell’agente, d’altra parte l’ho trovato un bel po’ noioso,spesso lento e un tantino retorico, mi aspettavo di più.

4 Marzo 2011 in The Town

Film teso e volendo particolare nel genere, perchè è un noir in piena luce, dove la massima della protagonista che nelle giornate di sole si muore è la filosofia estetica della pellicola. Ben girato, davvero, molto efficaci tutte le scene delle rapine, concitate, montate molto bene, con i ralenty al posto giusto (!), inseguimenti da manuale e mozzafiato a cui Boston regale il realismo delle città a pianta europea in cui la fanno da padrone marciapiedi, vicoli asfittici e improvvisi muri. Insomma un bel lavoro che si contorna di ottimi interpreti. Forse Affleck, che sembra aver trovato la sua via artistica, avrebbe dovuto avere il coraggio di lasciare il ruolo di interprete, è lui l’anello debole di un insieme di caratteristi e camei maiuscoli (forse troppo forzata la scena al commissariato).
Attorno alla storia individuale di un criminale per forza e per destino che cerca di liberarsi della sua condanna privata costruita su amicizie, famigliarità e quella vita di quartiere che determina quasi il futuro dei suoi abitanti, Affleck dipinge il respiro di una città con amore e distacco, accarezzandone il corpo con alcune inquadrature avvolgenti e scoprendo gli angoli del quartiere di Charlestown, il cimitero, il giardino dei fiori, le strade intorno alle abitazioni, come presenze incombenti sulle esistenze dei suoi personaggi.
La storia è classica: al desiderio di uscire dal gioco delle rapine si contrappone la fedeltà al gruppo degli amici, la logica mafiosa del capo criminale del posto e non ultima l’Fbi, in un meccanismo che strozza il protagonista impossibilitato a sfuggire a tutti quanti e a salvare il deus ex machina, la ragazza di cui si innamora. Ma la sceneggiatura regge, è sufficientemente asfittica, si dirime bene fra lo scenario dei poliziotti che inseguono, i banditi che rapinano, l’idillio d’amore e il passato doloroso del protagonista che cerca una via d’uscita da se stesso e dal suo substrato di violenza che non lo abbandona mai: indicativa è la scena del pestaggio delle persone che avevano molestato la ragazza, è come se non ci fosse altro strumento, altro registro che la violenza come mezzo per gestire le relazioni con gli altri, un richiamo atavico che lo lega all’amico d’infanzia in maniera ineluttabile. E’ un noir che finisce bene? Sì e no, nessun happy end zuccherino, ma neanche un finale nero, troppe le variabili in gioco per far quadrare tutto, anche se c’è uno spiraglio di speranza.

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La rapina / 23 Febbraio 2011 in The Town

La seconda regia di Ben Affleck dopo “Gone Baby Gone” è una piacevole conferma delle abilità di Ben come regista più che come attore. Questo thriller ha per protagonista la città, Charlestown, con i suoi sobborghi e le sue esistenze al limite. La rapina iniziale è la scintilla della storia che prosegue con la relazione che si instaura tra il ladro e la vittima inconsapevole. C’è la spinta del protagonista ad andarsene, il desiderio di ricominciare (la ragazza che incontrerà è un ulteriore stimolo) ed il profondo vincolo con quanto rimane. Jeremy Renner è un ottimo compagno di rapine. Bello il finale, con una caccia al ladro migliore di tante frenetiche sequenze d’azione.

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17 Febbraio 2011 in The Town

Il secondo film di Ben Affleck nei panni del regista è un thriller classico, amaro e romantico: c’è la periferia grigia di Boston, ci sono rapine fatte a regola d’arte, sparatorie concitate, inseguimenti, ricatti. E poi c’è il criminale, in fondo buono, che si innamora e cerca la fuga dal proprio passato. Insomma, un bel film americano con tutti i crismi. Gli attori sono convincenti, la fotografia è fredda e nitida e i costumi per le rapine sono geniali.

Non ho visto Gone Baby Gone la sua opera prima, ma mi sono ripromessa di guardarla perché dicono sia splendida. Sceneggiatore Premio Oscar e regista promettente, questo Ben Affleck mi piace, meglio dell’attore rigido che spesso ha dimostrato di essere. Certo è che anche davanti alla cinepresa fa sempre la sua figura.

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