Non aprite quella porta

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Non aprite quella porta

Agosto 1973. Cinque ragazzi, in viaggio per Dallas per assistere a un concerto, s'imbattono in una donna che cammina in mezzo alla carreggiata. La ragazza è confusa e macchiata di sangue. I cinque la fanno salire sul camper e lei inizia il suo lungo delirio fino a che, terrorizzata, tira fuori una pistola e si suicida. Ha inizio per i ragazzi il più terrificante incubo che il Texas ricordi, il cosiddetto 'massacro della motosega'.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Texas Chainsaw Massacre
Attori principali: Jessica BielJessica BielJonathan TuckerJonathan TuckerAndrew BryniarskiAndrew BryniarskiErica LeerhsenErica LeerhsenEric BalfourEric BalfourMike Vogel, R. Lee Ermey, David Dorfman, Lauren German, Heather Kafka, Terrence Evans, Marietta Marich, John Larroquette, Kathy Lamkin, Brad Leland, Mamie Meek, Harry Jay Knowles, Mostra tutti

Regia: Marcus NispelMarcus Nispel
Sceneggiatura/Autore: Scott Kosar
Colonna sonora: Steve Jablonsky
Fotografia: Daniel Pearl
Costumi: Kathy Kiatta, Bobbie Mannix
Produttore: Michael Bay, Mike Fleiss, Ted Field, Andrew Form, Bradley Fuller, Jeffrey Allard
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror
Durata: 98 minuti

Dove vedere in streaming Non aprite quella porta

Buon Remake / 31 Agosto 2021 in Non aprite quella porta

Considerando gli horror dei primi anni 2000, i dispensabili rifacimenti di film del passato (anche successivi a questo) e i tentativi fallimentari di sequel e prequel della saga in questione, questo mi sembra uno dei prodotti più riusciti. Un remake che prende molto rispettosamente le distanze dall’originale, a partire dai personaggi e dal nome della famiglia, mutuandone allo stesso tempo tutti gli elementi essenziali, senza farne un copia e incolla, approfondendoli e ampliandoli sapientemente. Non troppo simile, non troppo dissimile, conserva il macabro, la tensione, l’inquietante e il lercio.

Chi lo ha realizzato sembra essere consapevole del fatto che il pubblico non abbia bisogno di rivedere qualcosa di già visto, ma neanche qualcosa di totalmente diverso e che c’entri poco e niente con l’originale. Bisogna aggiungere qualcosa senza invadenza e il film del 2003, a mio dire, lo fa: esplora quel mondo un po’ più a fondo, lo espande, cercando comunque di non stravolgere o profanare la trama. Esempio lampante di questo approccio è la decisione intelligente e apprezzabile di non replicare la cena, una delle scene più iconiche del film del ’74 che viene anche volutamente menzionata come tributo, senza rischiare di ridurre il tutto a una mera imitazione macchiettistica che comunque non potrebbe eguagliare l’originale. D’altro canto, i parallelismi con la storia di partenza ci sono eccome, inutile elencarli.

Ottima la scelta dei personaggi che compongono la famiglia Hewitt, che riescono a trasmettere quell’arretratezza contadina di un posto dimenticato da Dio. Primi tra tutti, Ronald Lee Ermey e Marietta Marich si rivelano semplicemente perfetti per i loro ruoli. Henrietta e la madre mi hanno ricordato vagamente Dee Dee Blanchard e Gypsy Rose. Ovviamente una coincidenza, visto l’anticipo del film rispetto all’inquietante caso di omicidio in questione, ma che fa capire quanto la pellicola abbia centrato il punto portando sullo schermo dei personaggi adeguatissimi al contesto. Buon lavoro anche per Jessica Biel.

Le pecche, ovviamente, sono presenti. In primis, lascia l’amaro in bocca la mancata caratterizzazione psicologica di Leatherface, di cui viene anche mostrato il volto, andando in pieno contrasto con le intenzioni dei creatori. Troviamo qualche piccola insensatezza qua e là, ma mi sembra che non disturbino e che siano del tutto perdonabili.

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Mi aspettavo di peggio / 11 Febbraio 2016 in Non aprite quella porta

Devo dire che mi aspettavo di peggio.
Tratto dal celeberrimo film del 1974, il regista sembra sapere fin da subito che la sua sarà una battaglia persa in partenza, ma nonostante ciò confeziona un buon thriller, che tiene incollati sulla poltrona dall’inizio alla fine.
Non male Jessica Biel.

25 Aprile 2014 in Non aprite quella porta

Tu, senso del film, tu mi sfuggi.

Ma ti do 4 per una delle scene di chiusura che ho trovato elisarante

Diffidate dalle imitazioni! / 28 Maggio 2013 in Non aprite quella porta

Perché devono esistere questi film?
Perché continuano a fare remake che non fanno paura, che sono prevedibili e che ti fanno venir voglia di lanciare il dvd fuori dalla finestra dopo 10 minuti?
Neanche la presenza di Jessica Biel aiuta nello svolgimento del film.
Solito film fatto sulla scia dei “successi del passato” per spillarci soldi al cinemaa e attirando i vecchi nostalgici.

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Non aprite la custodia di questo film! / 2 Dicembre 2012 in Non aprite quella porta

Imbarazzante.