Recensione su La stangata

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Che sceneggiatura!! / 3 Aprile 2016 in La stangata

Quattro anni dopo Butch Cassidy si riforma il trio composto dal regista George Roy Hill e dalla coppia di attori protagonisti Paul Newman e Robert Redford.
Il risultato è un film di quelli epocali, con una sceneggiatura pazzesca di David Ward, che fila come un missile e non cade mai in contraddizione, pur essendo intricata come poche altre di quelle che si erano viste fino a quel momento ad Hollywood.
La stangata è famoso anche (e forse soprattutto) per la colonna sonora di Marvin Hamlisch, ottenuta dalla rielaborazione di brani ragtime di Scott Joplin degli inizi del Novecento, tra cui la celeberrima The Entertainer, usata nei titoli di testa e nel finale. È sicuramente uno dei film in cui la musica pesa più profondamente nella creazione di un’atmosfera giocosa e scanzonata.
La pellicola, pur uscita in piena stagione New Hollywood, è alquanto ancorata alla tradizione del cinema classico, un’ambiguità che il regista aveva già mantenuto in Butch Cassidy. Le scenografie sono monumentali e splendide, gli attori eccellenti, tra cui una serie di caratteristi fenomenali e un Paul Newman, qui alle soglie dei cinquant’anni, ancora estremamente affascinante.
Un’incetta di oscar, ben sette, tra cui miglior film, regia, sceneggiatura originale e colonna sonora.

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