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Recensione su The Spirit

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Bleh. / 8 febbraio 2013 in The Spirit

Dopo il successo ottenuto con Sin City, uscito nelle sale nel 2005, il fumettista americano Frank Miller torna dietro la cinepresa per dirigere un nuovo cine-fumetto, trasformando uno dei personaggi più famosi di Will Eisner in un idiota di tutto rispetto! Che si muove in un contesto al limite del ridicolo.

Infatti definire The Spirit un “film brutto” sarebbe riduttivo. Diciamo pure che è un vero e proprio fallimento per il cinema moderno. Una pellicola orrenda, con scene girate male peggiorate da effetti speciali terribili, degni nemmeno dei peggiori b-movie.

I combattimenti sono stupidi, ridicolarmente divertenti, in cui si usano anche WC, teste e mattoni come armi, che contribuiscono a dar vita ad un qualcosa di malsano ed estremamente grottesco.
Anche i dialoghi sono insalvabili, al limite del trash e del non-sense.

A parte Samuel L. Jackson, bravo come al solito, anche nel ruolo dell’antagonista/scienziato/nazista Octopus, fissato con le uova e truccato alla Alex DeLarge, sono state prevalentemente esaltate le caratteristiche fisiche di un buon numero di attrici più fighe che brave, per interpretare le femme fatale della situazione, tra cui una Mendes che si fotocopia il culo come firma. Essendoci anche una dark-Johansson, la figa non manca.. peccato che ci siano gravi lacune in tutto il resto.

Il protagonista poi è il peggiore in assoluto.
Questo fantomatico Spirit, è senza dubbio il più terribile ‘anti-eroe’ che si sia mai visto.
A parte la ridicolezza del costume, cravattino rosso, mascherina alla Robin e goffe movenze, è pure un complessato della madonna! Oltre che un dubbio playboy.

Di passabile c’è solo lo stile del film, molto simile a Sin City, con i suoi bianco-neri onnipresenti, scene bicromatiche luminosissime o totalmente scure, un uso del rosso coscienzioso in un’ambientazione anni ’30 modernizzata ma rigorosamente cupa.

Non ho idea di come siano le strisce originali di Eisner ma a ‘sto punto non voglio manco saperlo.

1 commento

  1. Stefania / 8 febbraio 2013

    Miller ha inserito nel film il suo tratto e la sua estetica, sostituendole senza molto senso a quelle di Eisner, senza cavarne nulla.
    (miei) Soldi del biglietto buttati alle ortiche.

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