Recensione su Il silenzio degli innocenti

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Fantastico! / 17 settembre 2017 in Il silenzio degli innocenti

Ma come ho fatto per tutti questi anni a non aver mai visto questo capolavoro? Mistero. Teso, intelligente, ben recitato, coinvolgente, inquietante. E potrei continuare, ma è una vera opera d’arte, con due attori semplicemente fantastici, ossia Jodie Foster, nei panni della giovane agente della FBI Clarice Starling. Un’agente appunto giovane, ma intelligente, determinata e promettente. Tanto che il dirigente della FBI decide di assegnarle il caso “Buffalo Bill”, imprendibile serial killer. C’è solo una persona al mondo che sa chi si cela dietro: l’enigmatico, psicopatico, sadico e cannibale Dr. Hannibal Lecter (fenomenale Anthony Hopkins), rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. L’uomo però non è certo un folle, anzi, quando era libero, oltre a mangiarsi le persone, era uno psichiatra dalle straordinarie capacità deduttive. Ma oggi parlare con lui per estrapolargli informazioni sul serial killer, delle quali è certamente in possesso, è impossibile. Impossibile a meno che appunto una giovane e capace recluta della FBI non riesca in qualche modo a creare un rapporto decisamente unico con il carcerato, dal quale trarrà profitto. Un film davvero ben fatto, un thriller veramente intelligente e teso, come ogni pellicola di questo genere dovrebbe essere. Gli anni ’90 non furono molto buoni in generale per il cinema e i thriller non erano capolavori, anzi, ma questo, insieme a Se7en, riporta molto in alto il genere in quel periodo poco felice. Ottima anche la regia e il resto del cast, con l’altrettanto inquietante e “Buffalo Bill” (Ted Levine) che certamente resterà anche lui impresso. Non ho troppo altro da dire, se non di non fare il mio errore e di non arrivare a quasi 30 anni senza averlo mai visto! Un must.

4 commenti

  1. Stefania / 18 settembre 2017

    Per curiosità, come mai dici che gli anni Novanta non sono stati un buon periodo per il cinema? 🙂

    • nighthawk989 / 18 settembre 2017

      Ciao Stefania, guarda, il fatto è che tantissimi prodotti (soprattutto in questo genere qui) sembrano alquanto dozzinali, fatti così per fare. Rispetto per dire anche agli anni 2000, ma anche agli anni ’80. mi sembra che siano troppi pochi i film davvero belli degli anni ’90. Film carini ce ne sono, ma che ti restano proprio impressi, secondo me, sono davvero pochi

      • Stefania / 18 settembre 2017

        @nighthawk: il tuo commento mi ha incuriosito e, qualche ora fa, ho spulciato velocemente tra i film degli anni Novanta e, alla luce di questa frettolosa ricerca, sono abbastanza d’accordo con te, però… Un po’ no 😀
        Quello dei Novanta può essere considerato un decennio di transizione, però, anche per questo motivo, il periodo ha prodotto delle chicche che potevano nascere solo in quel momento e che hanno un determinato valore proprio perché sono nate allora.
        Se penso a quegli anni, mi vengono in mente alcuni dei più interessanti lavori di Stone (come Natural Born Killers e JFK, che, volendo, è un buon thriller 😀 ), a I soliti sospetti di Bryan Singer (ottimo thriller!), ai blockbuster di Ridley Scott (Thelma & Louise) e James Cameron (Terminator 2 <3 ), a Quei bravi ragazzi di Scorsese e a Carlito’s Way di De Palma, alle commedie per famiglie (Mamma, ho perso l’aereo su tutte), al rinascimento Disney, a Forrest Gump di Zemeckis, a Pulp Fiction di Tarantino e ai film di Besson (Nikita, Léon) e dei Coen (Fargo, Il Grande Lebowski). Anche il thriller cambia faccia, in quel periodo: è patinato, è molto fumo e poco arrosto (vedi, Basic Instinct), è il momento dello strapotere estetico e mediatico di MTV, dopotutto 🙂
        Oh, guarda: mi è venuta una gran voglia di rivedere subito tutti i film che ho nominato 😀

        • nighthawk989 / 18 settembre 2017

          Non c’è che dire Stefania, hai citato i pezzi migliori (e che pezzi!) di quel periodo, però il discorso è quello. Gli anni ’90 fondamentalmente vivono soltanto di questi titoli che abbiamo elencato (ovviamente ce ne sono anche altri, ma non tantissimi, è quello il discorso) mentre se prendiamo una praticamente qualunque altra annata, di carne al fuoco ce ne è veramente molta, ma molta di più, tutto qui 😉

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