8 Recensioni su

I Tenenbaum

/ 20017.6612 voti

Anderson / 4 Maggio 2017 in I Tenenbaum

Il film è assurdo e comico, stranamente interessante.
La narrazione è piacevole e scorre molto bene fino alla fine: la visione è sicuramente un bel passatempo. In generale direi che è ben riuscito.
Tanti attori famosi.
Terzo film che ho visto di questo regista.

l’ho adorato / 9 Novembre 2016 in I Tenenbaum

film che mi ha legato fortemente al regista. l’ho avvicinato con curiosità e la certezza che sarebbe stato un fiasco totale perché il cast comprende due tra i cinque attori che più odio con tutta me stessa. invece mi sono dovuta ricredere, alla fine della visione mi è rimasto il sorriso sulle labbra.
questa teatralità che mantiene il regista con inquadrature assurde e filtro riconoscibile tra mille coinvolge dal primo momento all’ultimo, mantiene la storia fiabesca e adoro come i personaggi siano analizzati uno ad uno cosi da poterli conoscere (quasi) a 360°.
l’amarezza, la depressione e le sventure sono predominanti, ma quello che arriva è diverso: una commedia con, si può dire, lieto fine, che intrattiene piacevolmente.

consigliatissimo

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Ritratto di famiglia secondo Anderson / 6 Maggio 2014 in I Tenenbaum

Anderson pone un’analisi originale e curata nei confronti della famiglia, indagando sul tema del distacco e sfruttando le caratterizzazioni particolari e curate dei suoi personaggi. Così abbiamo Chas e le sue paranoie sulla sicurezza, Margot e la sua espressione perennemente imbronciata, Richie e il suo aspetto leggermente bizzarro (barba folta, fascia da tennis, occhiali da sole scuri) e tante altre personalità. Ne esce fuori una commedia dai toni drammatici, ma sarebbe riduttivo in realtà definirla così. I Tenenbaum sono una visione a 360 gradi del rapporto genitori-figli, del passato che si confronta con il presente per permettere la costruzione del futuro, delle seconde possibilità da sfruttare e della capacità di riflettere sui propri errori, al fine di riuscire a correggere le proprie debolezze.

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21 Settembre 2013 in I Tenenbaum

Lo stile registico di Anderson, nonostante la giovane età, è già solidamente definito, ma è un meccanismo fragile, che si gioca sul limite dell’autocompiacimento. La sua straordinaria potenza visiva trascina sapientemente lo spettatore in un gioco fruitivo che coinvolge fin da subito, rimescola le carte, infine stanca: come di fronte a una sfilata visiva e musicale del vintage, o a un album di figurine che appartengono al passato, ti colpiscono e si dimenticano.

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10 Giugno 2013 in I Tenenbaum

In assoluto la peggiore cosa che mi sia capitato di vedere negli ultimi mesi. E, vivendo a Monaco di Baviera, ho visto Ribery da un metro e mezzo.

19 Gennaio 2013 in I Tenenbaum

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Anni, erano anni che tutti mi dicevano quanto fosse bello. Ed era bello davvero, anche se mai mi sarei immaginato di potermi fare piacere sul serio un film con Owen Wilson e Ben Stiller (no, non rompete, Zoolander faceva cagare, giusto se lo guardate ubriachi con degli amici e dopo ne limonate almeno una potrei credervi nel sentirvi affermare il contrario U_U).
Comunque, all right, possono anche stare in un filmissimo come questo, persino Gwyneth Paltrow qui non è antipatica talmente è emo inside, cast di attorissimi che impersona dei personaggi già splendidi di loro per come sono stati costruiti. Famiglia… ma che lo racconto a fare, tanto ero l’unico che l’aveva bucato (blame me!) e se non l’avete visto guardatelo. Wes Anderson quante ne sa, sa persino usare davvero le colonne sonore, e non solo per fare rumore o riempire i vuoti.
Onore infine alla scena in cui il prete rotola spezzandosi gambe giù dalle scale, onore onore onore (ho qui giusto una scala per Giuseppe Razzingerrrrrrrrr…).

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9 Gennaio 2013 in I Tenenbaum

Il genio di Wes è spropositato. Ho adorato tutto di questo film, e come al solito si ritrovano quelle peculiarità e quei dettagli curatissimi che rendono le sue opere una festa per gli occhi. Capolavoro di montaggio, fotografia e OST la scena di Richie che si rade.
Il cast è perfetto così come le musiche. Niente, Wes o lo si ama o si pazzi.

Una famiglia movimentata / 20 Marzo 2011 in I Tenenbaum

Era da un po’ che volevo vedermelo. Ed è stato colpo di fulmine.
Un film bello, bello di quelli che piacciono a me che vedono un protagonista collettivo, la famiglia, come microcosmo all’interno del quale è come se vivesse un piccolo mondo appartato dal resto di tutto.
Una famiglia sgangherata, formata da personalità molto diverse tra loro, con vizi, virtu’, debolezze, passioni, inclinazioni caratteriali che piu’ diverse di cosi’ non si potrebbe. Ma si scorge una complementarietà che si nasconde ma che si sente forte dove le diversità cercano di incasellarsi l’una con l’altra.
Adoro la fotografia di questo film, la scelta delle inquadrature e una sceneggiatura che sembra essere stata scritta dal migliore degli scrittori di epopee familiari.
Comicità unita al dramma, leggerezza a braccetto di una riflessione profonda sui legami familiari, sulla fragilità della persona, sugli errori commessi e connessi a rimpianti e rimorsi che non possono piu’ cambiare forma di cio’ che è stato.
Owen Wilson e Ben Stiller, due figure preminenti di Hollywood per i giovani, han lasciato quasi il tappeto rosso a Gene Hackman e Anjelica Houston e questo ci fa intuire l’andamento di una commedia che non è una commedia 100%. A volte infatti si colora di drammatico il che non guasta nulla, anzi assaporisce molto la storia di un qualcosa che va oltre la risata strappalacrime. Si sorride e si ride composti o anche scomposti ma comunque con il cuore in mano.
Molto bravo Luke Wilson, che conferma come a parità di ruoli, siano gli interpreti secondari a fare la differenza.
A livello di personaggi, non ce ne sono di primo o di secondo piano e questo l’ho apprezzato molto: tutti sullo stesso piano, al centro di tutto c’è la famiglia e un passato da recuperare, da incerottarne le ferite per poter guardare avanti con maggiori certezze.

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