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Recensione su The Rogue One: A Star Wars Toy Story

/ 20166.84 voti

Deludentino. / 30 maggio 2017 in The Rogue One: A Star Wars Toy Story

Nonostante la mia buona volontà e il mio apprezzamento per la serie, l’ho trovato sostanzialmente deludente.
Detto che l’ambientazione “starwarsica” è quella che ci si aspetta, dai suk spaziali alle astronavi guidate come macchine da rally, con ovvii rimandi a quanto già visto (es. il polipone telepata che ricorda il grassume di Jabba the Hutt), per me la delusione maggiore è stata l’interpretazione e la poca consistenza dei personaggi.
Quello secondo me più riuscito e con più carisma è il droide riprogrammato, sarcastico e permaloso, K-2SO e potrei aver già detto tutto!
Jyn e Cassian, con tutti i loro problemi psicologico-personali (peraltro trattati superficialmente) non reggono minimamente il confronto con nessun’altra coppia della serie, da Leila-Solo ad Amidala-Anakin. Gli altri personaggi seguono mestamente, con la sensazione che li si sarebbe potuto sfruttare meglio in particolare quello di Mads Mikkelsen, che infatti tira su l’interpretazione generale con solo pochi minuti di presenza e di recitazione.

Poi c’è la questione dei personaggi digitali. E qui, se si può abbastanza lodare il Peter Cushing “ricostruito” al computer (ok, c’è sempre la sensazione del videogioco, ma a livelli accettabili) per i pochi secondi di Leila Organa si doveva fare molto ma molto meglio.

Non mi è poi piaciuta per niente la voce del doppiatore italiano di Dart Fener, non so chi sia ma non credo che abbiano reingaggiato il mitico Massimo Foschi.

Ok, non ho buttato via la serata ma alla fine la sensazione di uno spin-off poco ispirato c’è tutta.

3 commenti

  1. TraianosLive / 31 maggio 2017

    Invece è proprio Foschi…solo più vecchio di 40 anni.

    • Noloter / 31 maggio 2017

      Infatti. Ma io direi di 12 anni, perché nel doppiaggio del 2005 per EpIII ancora se la cavava.
      C’è da dire che in questo RogueOne anche James Earl Jones dimostra tutti i suoi 80 anni nel doppiaggio originale, in alcuni momenti non sembra neppure lui.

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