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Recensione su The Rocker - Il Batterista Nudo

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Rocker poco coerente / 8 novembre 2015 in The Rocker - Il Batterista Nudo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se la trama e la caratterizzazione di alcuni personaggi fossero state meno scontate, credo che il mio voto sarebbe stato più generoso, perché il soggetto e il protagonista, il batterista quarantenne Fish (Rainn Wilson, un incrocio tra Jack Black e Jim Carrey) mi sono piaciuti di cuore.

Ogni tanto, spunta un film dedicato ai veri rocker, figure mitologiche coerenti in tutto e per tutto con l’amore viscerale per un certo tipo di musica, e -puntualmente- si tratta di prodotti divertenti e, tutto sommato, ben realizzati, in grado di cogliere bene il vero spirito del ruachenruoll (penso, per dire, a School of Rock e, per quanto demenziale, anzi proprio in forza di questa sua caratteristica, a Tenacious D).

A parer mio, il film di Cattaneo, purtroppo, difetta proprio di coerenza: come può un rocker duro e puro come Fish apprezzare davvero la musica della sua nuova band, un poppettino radiofonico usa e getta? Gli basta davvero poter suonare e sentirsi “realizzato”? Probabilmente, sì: sono io ad essere troppo fondamentalista, in questo caso.
Peccato, poi, che risulti chiaro troppo presto come andranno le cose: manager idiota capace di fare grossi danni, incomprensioni nel gruppo, chi prima non sopportava Fish poi lo sosterrà a spada tratta, ecc.
E peccato anche che la colonna sonora sia composta pressoché esclusivamente da brani originali (vedi sopra) e il rock propriamente detto sia stato letteralmente dimenticato.

Nota personale: menzione per il ritorno al doppiaggio (in gran forma) di una delle mie voci italiane preferite, Massimo Giuliani, mitico doppiatore (tra i tanti) di Belushi/Jake Blues in The Blues Brothers.

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