Recensione su The Prom

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Casting madornale / 25 Gennaio 2021 in The Prom

Un musical di Broadway sui musical di Broadway che lascia Broadway e arriva su Netflix.

Le canzoni ci mettono molto a carburare e pure quando lo fanno non brillano per originalità, nonostante l’autoironia e la consapevolezza di essere una parodia.
Per il resto i personaggi sono stereotipi da cartone animato e caricature che tentano di dare importanza a delle storie prive di alcun interesse.

Il punto di questo musical è che la protagonista è una giovane liceale discriminata con meschinità in quanto lesbica. Con un qualunque altro discrimine la sceneggiatura e le canzoni sarebbero state identiche, ma al musical non sarebbero rimasti appigli promozionali degni di nota.

Un casting madornale mortifica l’altrimenti adatta Meryl Streep (che non incontra particolari sfide alla sua altezza): James Corden, amante dei musical ma non omosessuale è costretto a fare una caricatura che quasi tutti hanno considerato offensiva e dei gay e dell’interprete originale di quel ruolo a teatro; Nicole Kidman è presente in ogni scena senza fare e dire assolutamente niente tranne in una canzone (un omaggio a All That Jazz di Bob Fosse): bel momento, ma isolato; il resto dei protagonisti non ha personalità e si limita a fare smorfie.

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