Recensione su The Prestige

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11 Settembre 2011

il punto di forza del film, prima ancora dei bravi attori, della presenza di uno stralunato e fantastico david bowie nei panni dello scienziato tesla, dei trucchi e degli inganni, è la volontà della trama e del regista che la dirige di seguire il principio di ogni bravo illusionista: distrarre lo spettatore con il fronzolo magico per impedirgli di vedere il trucco terreno che sta alla base del fuoco d’artificio. nonostante la soluzione sia sventolata più e più volte sotto il naso dello spettatore, quest’ultimo da bravo sciocco guarda il dito e non chi ci si nasconde dietro.
più prosaicamente si narra per l’ennesima volta l’ossessione umana (calata in un affascinante contesto storico, il XIX secolo) che sta alla base di ogni grande successo o speranza di ottenerlo con, in più, il tocco di magia (in ogni senso), il genuino stupore, la volontà di lasciarsi incantare tanto dagli spettacoli teatrali quanto dalla scienza e dalla sue nuove, spettacolari implicazioni.

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