Recensione su The Post

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Il voto sarebbe un 7.5 / 5 Febbraio 2018 in The Post

Buonissimo film giornalistico di Steven Spielberg sulla scia di “Tutti gli uomini del presidente” e del più recente “Il caso Spotlight”.
Prologo in Vietnam nel mezzo della guerra che sarà l’argomento dei documenti segreti che vengono trafugati e proposti al New York Times che dopo qualche mese trascorso a spulciarli, inizia a pubblicarli.
La storia è pero vista dalla parte del Washington Post, giornale che vede alla guida Kay Graham (Meryl Streep), prima volta di una donna a capo di un’azienda così importante. Quando i Pentagon Papers, così sono chiamati i documenti segretati svelati, giungeranno sulla scrivania del Washington Post si assisterà a un confronto.
Da una parte Kay che è in una difficile situazione: già come donne è poco vista per guidare il Giornale, inoltre sta per quotare il giornale in borsa e cerca di non deludere gli investitori; dall’altra il redattore Ben Bradlee (Tom Hanks) che vede una possibilità di rilanciare il giornare anche se si corre il rischio di guai legali.
Storia interessante e avvincente con i dilemmi, soprattutto di Kay, tra il rendere nota una scomoda verità (le bugie dei vari presidenti sulla guerra del Vietnam) e il tradire alcuni amici oltre che rischiare di compromettere il giornale invischiandolo in lotte legali. Infatti il presidente Nixon diffida il New York Times dal pubblicare ulteriori articoli (e il Times si fa da parte); ma il Post usando la stessa fonte rischia di correre gli stessi rischi.
Sotto la lente d’ingrandimento, la guerra del Vietnam che è costata moltissime vite sapendo che non c’era possibilità di vittoria ma il ritirarsi non era contemplato nelle opzioni.
Ottimi i due interpreti principali ma buono anche il cast di contorno tra cui cito Sarah Paulson nei panni della moglie di Ben Bradlee, Bruce Greenwood è il segretario McNamara (colui che ha scritto il documento che viene svelato, sugli studi sulla guerra del Vietnam).

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