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Recensione su Come un tuono

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Il voto sarebbe un 6.5 / 20 ottobre 2014 in Come un tuono

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Avevo solo letto di sfuggita la trama e quindi il film mi ha un pò sorpreso.
Perchè pensavo a un’iterazione maggiore tra i due protagonisti Ryan Gosling e Bradley Cooper e invece il film racconta praticamente le loro due storie separate con l’unico punto di contatto tra loro.
Il film si può dividere in tre parti: Luke, Avery e l’interazione tra i loro figli.
Interessante la prima parte con un Ryan Gosling sugli scudi; la sua vita (ex stuntmen, fa uno spettacolo in un circo) cambia quando scopre di avere avuto un figlio da Romina (la bella Eva Mendes) che però ha una relazione “stabile” con un altro uomo.
Per potere accumulare denaro, il modo più veloce (per lui) è quello di rapinare banche; ma come dice il suo capo, “chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono”.
Nella seconda parte troviamo l’ambizioso poliziotto Avery Cross che ha problemi con la moglie Jennifer (Rose Byrne) e col figlio. La sua lotta alla corruzione rischia di procurargli qualche guaio (tra i poliziotti corrotti troviamo anche Ray Liotta, abituato a ruoli simili).
Nella terza parte, ambientata 15 anni dopo i fatti iniziali, troviamo Jason (Dane DeHaan in rapida ascesa, dopo Chronicle, visto in Lawless e The amazing Spider-man 2), figlio di Luke, e Al, figlio un pò stronzetto di Avery. I due si conoscono a scuola e finiranno nei guai.
Buon film soprattutto nella prima parte, si perde un pò nella seconda per riacquistare un pò di vigore nella terza.
Per lo studio dei tatuaggi di Luke ci vorrebbe un film a parte.

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