The Party

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The Party

Nominata Ministro di un governo ombra, Janet è felicissima. Insieme al marito Bill decide di festeggiare l'incarico insieme ai loro amici più intimi e organizza una festa privata nella loro casa di Londra. Il party volge improvvisamente al peggio quando Bill fa delle rivelazioni sconvolgenti ai presenti. Ogni aspetto della loro vita verrà messo in discussione.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Party
Attori principali: Timothy SpallTimothy SpallKristin Scott ThomasKristin Scott ThomasPatricia ClarksonPatricia ClarksonBruno GanzBruno GanzCherry JonesCherry JonesEmily Mortimer, Cillian Murphy

Regia: Sally PotterSally Potter
Sceneggiatura/Autore: Sally Potter
Fotografia: Alexey Rodionov
Costumi: Jane Petrie
Produttore: Jim Reeve, Christopher Sheppard, Robert Halmi Jr., John Giwa-Amu, Kurban Kassam
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Commedia
Durata: 71 minuti

Dove vedere in streaming The Party

Kill Bill vol.3 / 1 Giugno 2020 in The Party

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non ho resistito a intitolare cosi la recensione, perdonatemi.
Succosa e penetrante commedia noir , ambientata in terra anglosassone . E difatti quasi tutti anglosassoni sono i mostri sacri protagonisti: tutti bravissimi e azzeccatissimi, ma menzione d’onore a Timothy Spall , il (non più) cicciottello Simon Graham dell’Ultimo Samurai. Prestazione cla-mo-ro-sa , a mio giudizio.
Forse un filino in ombra la Clarkson, anche se averne di 58enni cosi in forma.
Il film dura il giusto, senza lungaggini inopportune e prende vita attorno alle rivelazioni e scoperte scioccanti dei protagonisti. Il tutto condito dalla (quasi) sempre giusta dose di ironia e humor nero.
Divertente, sagace, poco politically correct ,schietto…insomma, approvato!

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Satira senza finezza / 19 Ottobre 2018 in The Party

Satira senza finezza, che punta tutto sul grottesco ma senza umorismo, con qualche inspiegabile caduta nel melenso (l’ultima conversazione della coppia lesbica) e un twist finale da dimenticare. Regia che tenta di coprire l’obbrobrio con qualche gioco futile di inquadrature. Attori che trasudano poca convinzione; si salva in parte solo Bruno Ganz nei panni di un attempato fricchettone.

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