2006

Il velo dipinto

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Il velo dipinto
Il velo dipinto

1925. Per sfuggire a una situazione famigliare opprimente, Kitty sposa, pur non amandolo, il batteriologo Walter Fane, che, invece, è innamorato di lei. Kitty lo segue a Shanghai. La loro vita matrimoniale non è felice e Kitty ha una relazione con il viceconsole britannico Charlie Townsend. Quando Walter scopre il tradimento, la mette alle strette: promette di lasciare Kitty, se il suo amante acconsentirà a sposarla. In caso contrario, Kitty dovrà trasferirsi con lui in un villaggio sperduto, teatro di un'epidemia di colera di cui Walter è incaricato di individuare l'origine.
ladystrawberry ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Painted Veil
Attori principali: Edward NortonNaomi WattsLiev SchreiberDiana RiggToby JonesAnthony Wong, Juliet Howland, Ian Renwick, Bin Li, Zoe Telford, Marie-Laure Descoureaux, Lorraine Laurence, Maggie Steed, Feng Li, Yan Lü, Xia Yu, Catherine An, Bill Marcus, Maurice Herschtal, Shobauro Hiratsuka, John Cann
Regia: John Curran
Sceneggiatura/Autore: Ron Nyswaner
Colonna sonora: Alexandre Desplat
Fotografia: Stuart Dryburgh
Costumi: Ruth Myers
Produttore: Sara Colleton, Jean-François Fonlupt, Edward Norton, Naomi Watts, Bob Yari, Antonia Barnard, Yasmine Golchan, Ming Beaver Kwei, John Curran, Mark Gordon, Robert Katz, Ron Nyswaner
Produzione: Canada, Cina, Usa
Genere: Orientale, Drammatico, Romantico
Durata: 125 minuti

9 Ottobre 2014 in Il velo dipinto

Naomi Watts forse meglio di Greta Garbo?
Chi può dirlo.
In questo remake de Il Velo Dipinto, film tratto dall’omonimo libro di William Somerset Maugham, forse sono un po’ fuori dal coro, probabilmente a causa del genere che non amo molto.
Ma oggettivamente parlando non posso certo bocciare questa pellicola.
Molto bella la fotografia, Edward Norton e Naomi Watts sono veramente delle presenze importanti per questo lavoro.
E’ la trama che, forse a causa dei troppi film visti, trovo già vista e facile da anticipare.
Ho trovato quasi tutto prevedibile (tranquilli… non dico nulla…).
Ma il fatto che non mi è risultato pesante, sicuro è un pregio che mi sento di premiare.
Sarebbe un 6,5 ma visto che mi è stato consigliato da una persona (grazie Lory) voglio premiarlo.
Certo non credo che lo rivedrò… Ahahahahah…. 😉
Ad maiora!

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A dispetto dei miei soliti pregiudizi / 8 Gennaio 2014 in Il velo dipinto

E’ una rarità che un film risulti più emozionante e soddisfacente di un libro, credo non mi sia mai successo. L’unica eccezione è questa, perché il libro a confronto è un po’ scialbino. E soprattutto, il finale del film anche se solo leggermente diverso, rende molto di più!

2 Gennaio 2013 in Il velo dipinto

Due cose ho apprezzato particolarmente in questo film: la colonna sonora e le performances di Naomi Watts e Edward Norton.
Va da sé che, non avendo letto il libro, non vedo l’ora di rimediare!

15 Ottobre 2012 in Il velo dipinto

Un amore disperato e difficile, descritto con grande delicatezza, un amore vero che si nutre non del solito colpo di fulmine e di un sentimento passionale, ma di un rapporto costruito giorno per giorno, nella difficoltà di trovare un punto d’incontro tra animi differenti tra loro, forse non anime gemelle.
E questo avverrà nella solitudine e nella sofferenza della Cina, in ambientazioni che sembrano dipinte e in atmosfere da sogno.

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Un amore realistico. / 20 Agosto 2012 in Il velo dipinto

Penetrante, intensa e acuta analisi sull’Amore: “Il velo dipinto” si presenta come un lungo percorso di crescita interiore per Naomi Watts, nei panni di Kitty, viziata ed aristocratica londinese, che sposa il dott. Fane, solo per compiacere la madre.

Non nutrendo alcun sentimento nei confronti del marito, Kitty non si attarda a tradirlo, ma una volta scoperto il fattaccio, il dott. Fane, ferito nell’orgoglio, si riscatterà, trascinando la moglie in un remoto paesino cinese, afflitto da un’orribile epidemia di colera.

Tratto dal romanzo del ’25 di S. Maugham, “Il velo dipinto” vuole approfondire il tema dell’Amore. L’Amore quello vero, quello silenzioso e immobile della pazienza, della tenacia, della forza del tempo. Non il solito concetto del “e vissero tutti felici e contenti”, buttato lì spesso in malo modo dalle pellicole made in USA. Questo è l’amore visto nel quotidiano, nella “cattiva sorte”, nella sofferenza. E lo fa attraverso gli occhi della protagonista, inizialmente superficiale e frivola, che fra scenari suggestivi, grida sofferte, fame e miseria, sarà “costretta” a rivedere sè stessa, portando i suoi gesti, i suoi sguardi a cambiare totalmente, anche nei confronti del marito.

Una Watts e un Norton magnetici, che nonostante la lentezza (spesso esagerata) delle scene, riescono a fare rimanere lo spettatore incollato allo schermo. A far riaffiorare in lui quel sentimento di cui spesso si parla nelle maniere più sbagliate, di cui si abusa troppo al giorno d’oggi. L’amore è un percorso che va maturato, mantenuto, soprattutto quando la vita mette a dura prova la nostra pazienza. Addirittura quando ci sbatte in faccia l’infedeltà della nostra compagna, l’Amore vero dovrebbe indicarci la via che ci salvi dalla rovina, dovrebbe farci imboccare la strada del perdono e della comprensione reciproca.

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