Recensione su Old Man & the Gun

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Il rapinatore geriatrico / 4 Gennaio 2022 in Old Man & the Gun

Il film dovrebbe comunicare la gioia che l’anziano protagonista prova nel fare ciò che gli riesce meglio: rapinare banche ed evadere dalle prigioni (“Sorrideva”, ricordano le vittime delle sue rapine); ma quello che comunica invece è un senso di esaurimento fisico. Il problema non è tanto l’età di Redford, che a 82 anni interpreta un 74enne, quanto l’impressione che l’attore dà di un logorio che contraddice completamente lo spirito indomito del personaggio. Forse sono ingeneroso nei confronti di una leggenda del cinema, qui alla penultima prova d’attore, ma è impossibile cancellare questa impressione.

Danny Glover e Tom Waits, che interpretano i complici, sono più giovani di Redford ma sembrano ancora più decrepiti. Fatto strano, anche Casey Affleck, che veste i panni del poliziotto che dà la caccia alla “Banda dei vecchietti”, sembra quasi sempre estenuato e depresso – tanto che quando accenna un passo di ballo con la moglie questa gli chiede sorpresa “Che cosa ti è preso?”. Come se non bastasse, infine, la generale mancanza di dinamismo è accentuata dalla monotonia della narrazione e da una fotografia dai toni smorti. Quella che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere una celebrazione della gloriosa carriera di Redford si trasforma quasi, involontariamente, in un epitaffio anticipato.

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