1968

La strana coppia

/ 19687.883 voti
La strana coppia
La strana coppia

Felix è in piena separazione, il suo matrimonio è alla deriva. Il suo amico Oscar, divorziato, gli offre ospitalità nel suo appartamento. I caratteri e le abitudini opposte ed inconciliabili dei due si scontreranno inevitabilmente con risvolti tragicomici.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Odd Couple
Attori principali: Jack LemmonWalter MatthauJohn FiedlerHerb EdelmanDavid SheinerLarry Haines, Monica Evans, Carole Shelley, Iris Adrian
Regia: Gene Saks
Sceneggiatura/Autore: Neil Simon
Colonna sonora: Neal Hefti
Fotografia: Robert B. Hauser
Costumi: Jack Bear
Produttore: Howard W. Koch
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 106 minuti

Oscar e Felix / 23 Dicembre 2014 in La strana coppia

Oscar Madison (Walter Matthau) e Felix Ungar (Jack Lemmon) sono grandi amici. I due stanno attraversando un periodo diametralmente opposto: il primo, dopo essersi diviso dalla moglie, abita da solo in uno spazioso appartamento situato al dodicesimo piano di un palazzo e vive la sua nuova condizione di single con serenità. Il secondo, invece, è sposato ma un bel giorno sua moglie gli dice di voler divorziare. Da quel momento, Felix precipita nella disperazione. In preda allo sconforto più assoluto, si reca in un albergo dove prende una camera con l’intenzione di suicidarsi buttandosi giù dalla finestra ma dato che questa è bloccata deve rinunciare al suo proposito. Con il morale sotto i tacchi, Felix va a casa di Oscar per giocare a carte, e quest’ultimo, temendo che l’amico possa compiere un gesto estremo, decide di ospitarlo nella sua abitazione, senza però immaginare che quella decisione gli sconvolgerà la vita.
Diciamolo subito: Gene Saks, autore di film dignitosi e gradevoli come “A piedi nudi nel parco” (1967) e “Fiore di cactus” (1969), non è Billy Wilder, e “La strana coppia” (1968) non è – per citare un paio di titoli fondamentali della notevole filmografia del maestro austriaco illuminati dalla presenza di Lemmon e Matthau – “Prima pagina” (1974) o “Non per soldi… ma per denaro” (1966), ma nonostante ciò bisogna riconoscere che il film diverte, riuscendo a strappare, oltre alle risate, un giudizio positivo. Se la pellicola risulta spiritosa, gran parte del merito non è del regista, che si limita a svolgere il suo compito diligentemente, ma della mitica coppia formata da Jack Lemmon e Walter Matthau, che nelle vesti dell’ipocondriaco Felix, fissato con l’ordine e la pulizia, e del trasandato Oscar, gran bevitore, fumatore e giocatore di poker, sono semplicemente strepitosi e in grado di riempire la scena con la sola presenza.
La pellicola, che all’inizio degli anni Settanta ha generato una serie televisiva dallo stesso titolo interpretata da Tony Randall e Jack Klugman e che ha avuto un seguito nel 1998 diretto da Howard Deutch, “La strana coppia II”, è tratta dall’omonima commedia di Neil Simon (che ha curato personalmente l’adattamento per il grande schermo della sua opera), e a volte l’origine teatrale si fa sentire, ma a far passare in secondo piano questo difetto ci pensano i due mostri sacri di cui sopra, che nella commedia ci sguazzano come pesci nell’acqua tenendo alto il ritmo e, soprattutto, il divertimento a colpi di battute e gag, regalando così allo spettatore numerose occasioni per ridere.
Un film spassoso, quindi, diretto dignitosamente e recitato superbamente (oltre ai due interpreti principali, mattatori assoluti e incontrastati, sono molto bravi anche gli attori che ricoprono i ruoli secondari, con una menzione particolare per Monica Evans e Carole Shelley, che recitano nei panni delle sorelle Piccioni, Cecily e Gwendolyn), che offre un buon intrattenimento e che contiene almeno una scena esilarante, durante la quale è impossibile non ridere: quella in cui Jack Lemmon, mentre si trova al ristorante insieme a Walter Matthau, fa degli esercizi assurdi per aprire le Trombe di Eustacchio. Lui continua a fare dei versi inconcepibili, e intanto i clienti del locale lo osservano con uno sguardo a metà tra lo stupito e l’incuriosito. Una scena irresistibile, da antologia della comicità, che da sola giustifica la visione del film.

Leggi tutto

Il grande Neil Simon e il piccolo Gene Saks / 30 Ottobre 2014 in La strana coppia

I grandi film si associano quasi sempre a un grande regista; le rare eccezioni risultano perciò particolarmente gustose. Chi mai potrà ricordare il nome di Gene Saks, regista di questo spassosissimo The Odd Couple? Per la maggior parte del pubblico è un vero Carneade del cinema, per gli addetti ai lavori un nome che al di là di questo si associa a qualche altro titolo di onesta tiratura commerciale. Va notato che qui ha avuto il merito di pescare il testo giusto dal generoso serbatoio del teatro di Neil Simon (dopo aver già “assaggiato” il suo pink-side con la commedia romantica “A piedi nudi nel parco” l’anno precedente), nonchè la coppia giusta già rodata dal fiuto del grande (lui sì, indubbiamente) Billy Wilder in The Fortune Cookie (da noi tradotto: “Non per soldi… ma per denaro”). Terzo merito dell’illustre (semi)sconosciuto Saks – last but not least – quello di aver portato efficacemente sul grande schermo un teatro dal modesto spazio scenico, tutto improntato sui dialoghi, scenograficamente essenziale. Mica facile! Si aggiunga comunque la doppia lode all’autore del soggetto, che qui è pure lo sceneggiatore.
Poi, vabbè, ci sono loro due. Jack Lemmon e Walter Matthau, che binomio straordinario, davvero inattaccabile. Quale sia stata la spalla e quale il motore di tanta spontanea comicità è impossibile stabilirlo; entrambi hanno funzionato benissimo anche da soli, ma in coppia beh, non ce n’era per nessuno. Da un certo punto di vista, la vulcanicità dei due è paradossalmente anche il limite del film, se per film si intende il concept finale di un rassemblement di pezzi e non l’emozione che ci arriva da dietro lo schermo. Le componenti ‘tecniche’ passano in secondo piano perchè sono meramente funzionali ai due personaggi e le loro gags. Lo stesso dicasi per il resto del cast, con gli onesti gregari hollywoodiani Herb Edelman e John Fielder e i più “televisivi” David Sheiner e Larry Haines.
Le sequenze che restano sono tante, ne eleggo una particolarmente divertente e significativa: la cenetta con le sorelle Piccioni (Monica Evans e Carole Shelley, tanta simpatia), iniziata con toni frivoli e finita nel piagnisteo di Lemmon. Memorabile.
Rimane in testa il simpatico motivetto The Odd Couple ideato dal trombettista Neal Hefti (piccola digressione: Hefti è autore di uno dei miei standards preferiti, Lil’ Darlin’, struggente slow scritto per la Count Basie Orchestra).

Leggi tutto

Il paradigma degli opposti. / 15 Ottobre 2014 in La strana coppia

Scoppiettante commedia in interni, di impianto smaccatamente teatrale, scritta dal “collaudato” Neil Simon, interpretata dalla strepitosa coppia Matthau-Lemmon: il gioco degli opposti, qui, è divertentissimo, con il laissez vivre di uno e l’efficienza maniacale dell’altro in spassoso contrasto.
Lemmon che telefona all’ex-moglie nel cuore della notte per domandarle la ricetta del famoso polpettone, dinanzi agli occhi “orseschi” di un esasperato Matthau è uno dei momenti topici del film.
Datato, sì, ma esilarante.

Leggi tutto