Recensione su Nymphomaniac

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Appunti sul film e piccoli sfoghi personali… / 1 maggio 2014 in Nymphomaniac

Il titolo di questa recensione-non-recensione si basa sul fatto che non mi considero abbastanza preparata in materia di cinema da poter appunto recensire come si deve un film di Lars Von Trier, che considero un genio e del quale ho apprezzato molto tutto ciò che ho visionato – almeno fino ad oggi.
Parliamoci chiaro: al film ho dato un 7 come voto, che di per sè non sarebbe un brutto giudizio, se non confrontassimo questo Nymphomaniac con i precedenti lavori di Von Trier; ma rimane comunque, a mio parere, un film superiore alla media, perciò questo 7 non è nemmeno comparabile al 7 da me dato a film come American Hustle o The Wolf of Wall Street.
Ragoniamo quindi in termini di paragone tra questo film e gli altri del regista danese che ho visto.
Ho trovato Nymphomaniac abbastanza deludente conoscendo le potenzialità e il genio del regista: prima di tutto, non ho ben capito il messaggio che il film voleva lasciare. La storia viene presentata da regista e produttori come una metafora della condizione umana, un racconto universale che narri di condizioni condivisibili, ma…a me è sembrata ‘solo’ la storia individuale di una ninfomane, Joe. Non ho trovato elementi in cui potermi rispecchiare. Ma forse questa è solo una mia percezione soggettiva; fatemi sapere se anche voi avete avuto le stesse sensazioni.
Inoltre, ho trovato l’utilizzo di scene di sesso assai eccessivo (e non ho nemmeno visto l’edizione integrale…) Io non credo proprio che l’intento di Von Trier fosse solo quello di scandalizzare e provocare – sicuramente un certo messaggio doveva essere veicolato – ma allora perché insistere così tanto sulle immagini di genitali? Il racconto non avrebbe raggiunto gli spettatori altrimenti? Non saprei… Certo, direte voi, lui è sempre stato un provocatore…ma io da lui pretendo un film più corposo nella sostanza e meno nella forma.
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La recitazione l’ho trovata ottima, come sempre. Come molti, ero scettica su Shia LaBeouf ma devo dire che invece l’ho trovato una scelta azzeccata.
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Credo che non andrò mai più a vedere un film del genere al cinema. Mi avevano avvertita (provate un po’ a leggere qualche recensione più sotto…) ma non avendo mai avuto la possibilità di godermi uno dei film di Lars in sala, stavolta ho optato per questa scelta.
Mi siedo sulla mia poltroncina e noto subito la presenza, qualche fila più indietro, di un gruppo di amici sui quarant’anni circa (ripeto: quarant’anni) che non fanno altro che urlare e schiamazzare già prima che il film inizi. va beh, insomma. Spero che poi si zittiscano. E invece… non solo urlano commenti stupidi come ”ma è tutto così [il film]?” all’inizio, quando lo schermo è nero e si sente solo il rumore della pioggia, ma ridono sguaiatamente (avete presente le risate che vi fate quando guardate i vostri film comici preferiti?) per tutta la durata del film: si vede un seno? Ridono. Si vede un uomo sovrappeso nudo? Ridono. E quel che è peggio – molto peggio – ridono come ragazzini durante la scena di Uma Thurman (chi ha visto il film mi capirà). Io in quel momento stavo piangendo.
Sul serio, io voglio sapere cosa ci troviate mai di comico in un film del genere. Questo film è tragico, non è comico. Questo proprio non lo capisco. Ma se vuoi ridere, se non sei in grado di capire la drammaticità di una storia simile, almeno fallo sottovoce. Posso capire che alcune scene potessero, forse, strappare un sorriso, ma finisce lì, stop.
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Per chi ha visto il film doppiato: cosa ne pensate delle voci italiane? Io sinceramente ero ancora traumatizzata dal doppiaggio a mio parere osceno di Charlotte Gainsbourg in Antichrist perciò stavolta sono rimasta soddisfatta dalla sua e dalle altre voci.
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In conclusione: comprerò sicuramente l’edizione integrale in dvd, perchè desidero vedere il film di nuovo e con più attenzione, provando a coglierne i tanti aspetti che sicuramente per ora mi sono sfuggiti. Per me,però, Nymphomaniac rimane inferiore a capolavori come Le Onde del Destino, Dancer in the Dark e Melancholia.
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p.s. una canzone dei Rammstein in un film di Von Trier? Aspettavo da tanto questo momento.

3 commenti

  1. Naima / 6 maggio 2014

    AHAHAH ma io te l’avevo detto che non dovevi vederlo al cinema! Io ci sono già passata, credimi, e da quel momento ho deciso di restarmene a casa per guardare un certo tipo di film. Certo che, però, è piuttosto deprimente che degli uomini – perché a conti fatti, a quarant’anni, dovresti essere uomo – si mettano a ridere come degli adolescenti per qualche seno nudo o una scena di sesso – se volete fare i cretini, perché non restarsene a casa a guardare un porno? In quel caso, le risate avrebbero ragione di esistere.
    Io voglio guardare l’edizione integrale, comunque, assolutamente, e adesso che ho letto la tua recensione, sono proprio curiosa di sentire com’è questo benedetto doppiaggio italiano.

  2. henricho / 6 giugno 2014

    Mi ritrovo in quello che dici…C’era molta attesa e anche qualche giudizio che lasciava presumere che potesse essere un film esagerato, provocatorio e, di per sè, vuoto…se non ricordo male era stato Nicholas Winding Refn a dire che i porno se li guarda a casa e non al cinema…
    Invece, devo dire che sebbene alcune singole parti e alcuni dialoghi, scorporati dal contesto, possano sembrare un pò scontati, il senso generale è profondo e molto intimo…
    Ma tanto per buttare benzina sul fuoco, se consideriamo l’aspetto scandalistico, io trovo molto più volgare e banale la vita di adele rispetto a nymphomaniac…

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