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Nymphomaniac

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Nymphomaniac

10 Giugno 2014 in Nymphomaniac

“Se avessi voluto fare un vero film di sesso avrei filmato un fiore che ne impollina un altro. Per la migliore storia d’amore bastano due uccellini in gabbia”. [Andy Warhol]

La recensione qui: https://unfachiroalcinema.wordpress.com/2014/05/15/nymphmaniac/

Appunti sul film e piccoli sfoghi personali… / 1 Maggio 2014 in Nymphomaniac

Il titolo di questa recensione-non-recensione si basa sul fatto che non mi considero abbastanza preparata in materia di cinema da poter appunto recensire come si deve un film di Lars Von Trier, che considero un genio e del quale ho apprezzato molto tutto ciò che ho visionato – almeno fino ad oggi.
Parliamoci chiaro: al film ho dato un 7 come voto, che di per sè non sarebbe un brutto giudizio, se non confrontassimo questo Nymphomaniac con i precedenti lavori di Von Trier; ma rimane comunque, a mio parere, un film superiore alla media, perciò questo 7 non è nemmeno comparabile al 7 da me dato a film come American Hustle o The Wolf of Wall Street.
Ragoniamo quindi in termini di paragone tra questo film e gli altri del regista danese che ho visto.
Ho trovato Nymphomaniac abbastanza deludente conoscendo le potenzialità e il genio del regista: prima di tutto, non ho ben capito il messaggio che il film voleva lasciare. La storia viene presentata da regista e produttori come una metafora della condizione umana, un racconto universale che narri di condizioni condivisibili, ma…a me è sembrata ‘solo’ la storia individuale di una ninfomane, Joe. Non ho trovato elementi in cui potermi rispecchiare. Ma forse questa è solo una mia percezione soggettiva; fatemi sapere se anche voi avete avuto le stesse sensazioni.
Inoltre, ho trovato l’utilizzo di scene di sesso assai eccessivo (e non ho nemmeno visto l’edizione integrale…) Io non credo proprio che l’intento di Von Trier fosse solo quello di scandalizzare e provocare – sicuramente un certo messaggio doveva essere veicolato – ma allora perché insistere così tanto sulle immagini di genitali? Il racconto non avrebbe raggiunto gli spettatori altrimenti? Non saprei… Certo, direte voi, lui è sempre stato un provocatore…ma io da lui pretendo un film più corposo nella sostanza e meno nella forma.
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La recitazione l’ho trovata ottima, come sempre. Come molti, ero scettica su Shia LaBeouf ma devo dire che invece l’ho trovato una scelta azzeccata.
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Credo che non andrò mai più a vedere un film del genere al cinema. Mi avevano avvertita (provate un po’ a leggere qualche recensione più sotto…) ma non avendo mai avuto la possibilità di godermi uno dei film di Lars in sala, stavolta ho optato per questa scelta.
Mi siedo sulla mia poltroncina e noto subito la presenza, qualche fila più indietro, di un gruppo di amici sui quarant’anni circa (ripeto: quarant’anni) che non fanno altro che urlare e schiamazzare già prima che il film inizi. va beh, insomma. Spero che poi si zittiscano. E invece… non solo urlano commenti stupidi come ”ma è tutto così [il film]?” all’inizio, quando lo schermo è nero e si sente solo il rumore della pioggia, ma ridono sguaiatamente (avete presente le risate che vi fate quando guardate i vostri film comici preferiti?) per tutta la durata del film: si vede un seno? Ridono. Si vede un uomo sovrappeso nudo? Ridono. E quel che è peggio – molto peggio – ridono come ragazzini durante la scena di Uma Thurman (chi ha visto il film mi capirà). Io in quel momento stavo piangendo.
Sul serio, io voglio sapere cosa ci troviate mai di comico in un film del genere. Questo film è tragico, non è comico. Questo proprio non lo capisco. Ma se vuoi ridere, se non sei in grado di capire la drammaticità di una storia simile, almeno fallo sottovoce. Posso capire che alcune scene potessero, forse, strappare un sorriso, ma finisce lì, stop.
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Per chi ha visto il film doppiato: cosa ne pensate delle voci italiane? Io sinceramente ero ancora traumatizzata dal doppiaggio a mio parere osceno di Charlotte Gainsbourg in Antichrist perciò stavolta sono rimasta soddisfatta dalla sua e dalle altre voci.
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In conclusione: comprerò sicuramente l’edizione integrale in dvd, perchè desidero vedere il film di nuovo e con più attenzione, provando a coglierne i tanti aspetti che sicuramente per ora mi sono sfuggiti. Per me,però, Nymphomaniac rimane inferiore a capolavori come Le Onde del Destino, Dancer in the Dark e Melancholia.
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p.s. una canzone dei Rammstein in un film di Von Trier? Aspettavo da tanto questo momento.

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Mea Vulva, Mea Maxima Vulva… 7,5 / 29 Aprile 2014 in Nymphomaniac

“Mea Vulva, Mea Maxima Vulva…” Ridurlo ad un voto non è corretto: è un film che va capito, “ascoltato”, e non preso per un porno come molti lo guarderebbero. La storia di Joe ai limiti della follia, sfrenata e senza giudizio… Una regia fantastica, un film sopra le righe, dove tra i tanti spicca nel cast una eccellente e frustrata Uma Thurman, donna lasciata dal marito per l’amante… Ascoltate quando Joe parla a Seligman dell’amore: “L’amore distorce le cose. E, ancor peggio, l’amore è una cosa che non hai mai chiesto”. Fa riflettere. Primo volume dell’opera di Von Trier, curioso di vedere il proseguire della storia di Joe e la ninfomania. 7,5.

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Ontologia dello sfogo / 30 Marzo 2014 in Nymphomaniac

Amo il cinema di Lars von Trier e mi auguro che questo suo personalissimo sfogo nei confronti di tutto e di tutti sia l’ultimo. Mi auguro che anziché usare il Cinema come pretesto per raccontare esclusivamente rabbie personali, torni ad usare queste ultime come pretesto per fare Cinema.

22 Marzo 2014 in Nymphomaniac

Tanto rumore per nulla. Definire questo film osceno è osceno. Non è volgare, anzi, è stranamente raffinato (ma d’altronde von Trier lo è quasi sempre, o almeno giudico quello che ho visto di suo). E stranamente questo film non è neanche misogino, come pensavo, anzi, per certi versi è quasi misandrico (o almeno lo è rispetto ad Antichrist – che viene citato, per altro, in una scena). Ma ovviamente credo che la lettura delle cose, spesso, sia personale, per cui non mi permetto di dare giudizi incontestabili e supremi, è solo un commento personale basato su sensazioni personali, perché volendo ci si potrebbe trovare anche un pizzico di misantropia, penosità, indolenza etc.
Insomma, è molte cose. Pensavo non mi sarebbe piaciuto, probabilmente sono stata condizionata – volente o nolente – dalla cattiva pubblicità.
E poi Jamie Bell e Charlotte Gainsbourg sono favolosi. Shia LaBeouf non so, non riesco mai ad inquadrarlo bene o a capire se mi piace o meno, strano.

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