Recensione su The Next Three Days

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9 Aprile 2013

Una donna viene accusata di omicidio ingiustamente. Il marito tenta di tutto per la sua innocenza ma fallisce. Allora decide di liberare la moglie non senza commettere lui alla fine dei crimini. E pensare che la donna poteva essere condannata a morte. Quanto è facile giudicare sulla pelle degli altri. La leggerezza della pena di morte è incredibile. Ma quello che più colpisce è la sofferenza silenziosa del bambino che subisce non senza soffrire. È commovente ma vedere come soffre stringe il cuore. La sua espressione è toccante e dolorosa, occhi purtroppo già visti. Praticamente la donna è di contorno. Il marito è il protagonista, nel bene e nel male. Buon film ma con un finale un po sdolcinato.
Ad maiora!

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