Recensione su The New Daughter

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1 giugno 2014

Ormai a Hollywood non hanno più idee…lo si era capito da diverso tempo, dai tanti remake che abbondano sui nostri schermi, dai film tutti uguali che ci vengono proposti ogni anno e fatti passare per innovativi…uno di questi casi riguarda proprio questo “The new daughter” dell’esordiente Luis Bardejo, un film che ripropone per la centomilionesima volta la stessa, identica situazione, ossia quella di una famiglia che, dopo un divorzio o un cambio di lavoro da parte del capo-famiglia, si trasferisce in una casa sperduta in mezzo al bosco con i due figli(altra cosa che non varia mai…mai una volta che i figli fossero, che ne so, quattro…), coppia guarda caso composta sempre dalla classica figlia maggiore ragazza adolescente con i problemi tipici di quell’età il classico figlio minore maschio che sembra sempre non accorgersi di nulla, casa che, sempre puta caso, è infestata da qualche entità maligna…quante volte l’abbiamo vista questa tiritera? Ormai ho perso il conto…
L’ho sempre detto, il genere thriller con venature horror è davvero difficile da riprodurre per un regista, ormai è stato talmente abusato e stra-abusato da non esserci più un’idea valida da cui poter attingere e questo film ne è la prova, tutto sa di già visto(un padre assente che si trova, di punto in bianco, a dover crescere da solo due figli che fino a ieri erano completamente inesistenti per lui, due figli che ha sempre sacrificato sull’altare della carriera), dopo quindici minuti già si intuisce tutto, già si è stanchi di assistere a uno spettacolo che si sa già come va a finire.
C’è da dire che il cast non aiuta, Kevin Costner ormai è l’ombra di sé stesso, è ancora rimasto ai fasti di “Balla coi lupi”(la sua interpretazione è tutto un alternarsi di estenuanti silenzi e di discorsi senza senso…una carriera ormai finita da più di vent’anni la sua) e se i due ragazzi, soprattutto l’esordiente Ivana Baquero se la cavano egregiamente, ecco arrivare la pessima performance di Samantha Matis che per tutto il film non fa altro che tentare, purtroppo per lei invano, di buttarsi tra le braccia del sempre affascinante Kevin(beh, in fondo come darle torto…).
Un film senza un briciolo di originalità, con una sceneggiatura scritta con i piedi, stracolmo di classici cliché del genere(come ho scritto sopra la casa maledetta, la ragazzina posseduta, il cimitero misterioso), un film di quanto più banale possa esistere…qualcuno dica a Bardejo che per fare un buon horror non basta scopiazzare idee qua e là e arruolare per il ruolo del protagonista una stella in declino ma sempre di indubbio fascino, ci vuole molto ben altro.
Bocciato su tutta la linea.

3 commenti

  1. Stefania / 17 gennaio 2015

    Proprio ieri sera, ho provato a guardare questo film in tv: non c’è stato verso che acchiappasse la mia curiosità, l’ho abbandonato abbastanza presto, non credo a torto. Un po’, per via dei cliché che hai elencato tu e che non hanno certo destato il mio interesse, un po’ perché tutto mi sembrava fuori luogo, decontestualizzato, a partire da Costner che, davvero, sembrava passare lì per caso.

  2. icarus / 17 gennaio 2015

    Tradita da un moto di nostalgia? Domani Kostner compirà 60 anni, non so se hai notato che Iris gli ha dedicato il ciclo Kevin 60, ogni mercoledì prima e seconda serata.
    Per mercoledì prossimo è prevista la messa in onda di Wyatt Earp , ma non so se convenga puntare direttamente sulla seconda serata… 😐

    • Stefania / 17 gennaio 2015

      @icarus: macché nostalgia, ieri la prima serata era piatta, confidavo in un film se non di horror almeno di suspense, invece ciccia. E, fattosi ormai tardi, per abbracciare Morfeo, per un po’ ho ripiegato (oimemì) sulla Carrà! :v
      Ho notato la programmazione di IRIS: nessun palpito, per quel che mi riguarda 🙂

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