Recensione su Il corriere - The Mule

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Il voto sarebbe un 7.5 / 22 Marzo 2020 in Il corriere - The Mule

Altro bel film di Clint Eastwood tratto dalla vera storia di Leo Sharp.
Nel 2005 Earl Stone (Clint Eastwood) è un reduce della guerra di Corea che adesso lavora come floricoltore di buon successo, partecipa a convention e ha viaggiato in lungo e in largo per gli Stati Uniti. Per fare questo ha però trascurato la sua famiglia, in ultimo si perde il matrimonio della figlia Iris (interpretata dalla vera figlia di Clint, Alison Eastwood).
Lo ritroviamo nel 2017 e l’esplosione di Internet ha causato il crollo dell’attività di Earl che si ritrova con la sua azienda pignorata. Si reca al brunch prematrimoniale della nipote Ginny (Taissa Farmiga) e lì riceve l’offerta di uno degli invitati di fare da corriere per trasportare della merce.
Il personaggio di Earl ricalca quello di film precedenti anche se un po’ più simpatico; sono i rapporti con la famiglia ad essere compromessi. Inoltre Earl lascia intravedere la sua anima un po’ razzista (un paio di commenti su neri e messicani), però la sua avventura di corriere della droga per il cartello messicano è interessante. Bello anche il parallelo
con l’agente della Dea Colin Bates (Bradley Cooper) che appena arrivato nella città di Chicago si ritrova a condurre un’operazione antidroga e la sua strada si incrocerà inevitabilmente con il “vecchio” corriere.
Il film esamina anche la morale di dare più importanza al lavoro che alla famiglia.
Nel resto del cast da citare Michael Pena, altro agente della Dea che affianca Bates nelle indagini, Andy Garcia è Laton (boss del cartello messicano), Dianne Wiest è l’ex moglie di Earl mentre Laurence Fishburne è il capo di Bates.

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