Recensione su The Mauritanian

/ 20216.67 voti

Film di denuncia basato su una brutta storia vera / 4 Giugno 2021 in The Mauritanian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film di forte denuncia sociale e politica, The Mauritanian si ispira a una storia vera (e, qui, lo dico subito, sta il suo pregio maggiore, forse l’unico, tolto il valore del cast).
Dopo l’attentato alle Torri di New York dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno fatto il possibile per trovare i colpevoli materiali dell’atto terroristico. E, non riuscendoci, hanno fatto ricorso a innumerevoli capri espiatori.
Il protagonista di questa storia è Mohamedou Ould Slahi, un uomo di nazionalità mauritana accusato da un connazionale di aver reclutato persone per la radicalizzazione e la partecipazione all’attentato alle Twin Towers. Slahi è rimasto per più di 10 anni in galera (prima, in Afghanistan; poi, a Guantanamo, Cuba) senza ricevere accuse formali o essere sottoposto a un processo. In compenso, è stato torturato e ha subito abusi sessuali e psicologici.

Il film di Kevin Macdonald è il racconto ordinato (a dispetto di alcuni salti temporali) di una storia infernale e pazzesca. Tecnicamente, il lungometraggio non si distingue per caratteristiche particolari (anche se, ogni tanto, Macdonald
tenta qualche guizzo visivo).

Come dicevo, buono il cast, su cui spiccano la solida Jodie Foster (Golden Globe 2021 come attrice non protagonista per la sua interpretazione dell’avvocato Hollander) e il protagonista, Tahar Rahim (Slahi). Benedict Cumberbatch (l’avvocato militare Stuart Couch) fa il suo dovere e incarna diligentemente un buono (un uomo capace di dare conto alla verità, anche se scomoda), Shailene Woodley incolore (ma non è che al suo personaggio venga dato particolare spazio), Zachary Levi timbra il cartellino.

Visto l’argomento trattato (i metodi investigativi e di detenzione americani dopo l’11 settembre 2001), The Mauritanian può fare il paio con The Report (2019), il film di Scott Z. Burns con Adam Driver.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext