Recensione su Matrix Revolutions

/ 20036.2486 voti

2 luglio 2014

I fratelli Wachowski portano a termine la trilogia in modo esuberantemente allucinante, facendo ricorso a tutte le esagerazioni possibili.
Nella prima mezz’ora ci si infastidisce ai limiti della sopportazione per il tentativo di arrampicamento nelle ennesime elucubrazioni pseudo-filosofiche. Tutta la parte della metropolitana è un surplus tanto affascinante quanto fine a se stesso, sconnesso dal resto della narrazione, messo lì come mero esercizio di stile.
Poi la storia cambia e i W. Bros. decidono di concentrarsi su quello che, in fin dei conti, gli viene meglio: azione e effetti speciali, in una decisa virata verso la fantascienza più tradizionalista, ancorché la cosa comporti una perdita in originalità (l’ennesima).
Come dicevo, esagerazioni a non finire, che culminano nello scontro finale tra Neo e l’agente Smith, con una battaglia stile Superman mistico-religioso in cui ogni pugno ha la forza di un’esplosione termonucleare.
Tutto sommato però, occorre ammettere che il film è piacevole, anche se soltanto da un punto di vista di mera azione, è inteso. Manca quell’irritante (quanto voluto) senso di incompiutezza del secondo capitolo (e questo è molto positivo), ma manca anche totalmente il fascino del primo episodio. Un film che dunque si lascia vedere come un Independence Day o cose del genere.
Finalmente il sacrificio si compie e la storia giunge all’ormai agognato epilogo, senza avere tuttavia alcuna risposta, ma con le idee forse ancora più confuse, a parte una: dopo The Matrix, dopo il primo episodio, solo sequel di fanta-azione che avranno fruttato sì tanti soldi ma anche altrettante delusioni.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext